Israele a Gaza, Non è un genocidio
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
L'offensiva israeliana a Gaza, secondo la storica Emma Fattorini, non può essere definita un genocidio. La professoressa di Storia contemporanea alla Sapienza, autrice del volume "La Chiesa e le leggi razziali", sostiene che il termine non sia appropriato per descrivere le tremende perdite umane inflitte dalla politica di Netanyahu, che considera inaccettabile e sbagliata. Edith Bruck, scrittrice e poetessa sopravvissuta all'Olocausto, con la sua grazia segnata dal dolore, ha espresso un'opinione simile. Nei suoi libri, Bruck ha raccontato in prima persona l'orrore dei campi di concentramento, e ora, a 93 anni, risponde alle domande con una voce flebile ma determinata.
Bruck ha ascoltato le parole di Papa Francesco, che ha chiesto di indagare se a Gaza sia in atto un genocidio. Tuttavia, la scrittrice è lapidaria: "Non è genocidio". Il Pontefice, nel suo nuovo libro "La speranza non delude mai", ha definito il massacro israeliano su Gaza un possibile genocidio, suggerendo che debba essere indagato. Questa affermazione ha acceso un dibattito crudo tra gli ebrei e ha evidenziato la solitudine di Israele.
Mentre il mondo fronteggia una crescita violenta dell'antisemitismo, senza precedenti dalla seconda guerra mondiale, le parole del Papa hanno fornito legna per questo fuoco. La sua linea, subito diventata titolo di testa in tutte le lingue, suggerisce che debba essere indagato un presunto genocidio compiuto da Israele sui palestinesi a Gaza.




