Costiera amalfitana in fiamme: nuovo rogo a Tordigliano, evacuazioni a Vettica di Amalfi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un nuovo e vasto incendio è divampato nella serata di lunedì in località Tordigliano, nel territorio del comune di Vico Equense, al confine tra la penisola sorrentina e la costiera amalfitana. Il fronte delle fiamme è talmente esteso che il bagliore è visibile da Sorrento e, secondo diverse segnalazioni, persino da Napoli. Sul posto sono al lavoro diverse squadre dei vigili del fuoco, impegnate in un'operazione resa complessa dalla zona impervia e dal vento che continua a soffiare nella zona.

L'ipotesi dei focolai residui

Secondo le prime ricostruzioni, la ripartenza delle fiamme potrebbe essere stata causata da alcuni focolai residui non completamente spenti, che hanno ripreso vigore tra la vegetazione secca del costone roccioso. Si tratta di un'area già colpita da un incendio nella notte tra sabato e domenica, quando le fiamme avevano interessato la stessa zona di Tordigliano, a cavallo tra la costiera e la penisola sorrentina.

In quel caso la statale 163 Amalfitana era stata chiusa al traffico per consentire le verifiche tecniche sul versante, con la circolazione deviata sulla viabilità alternativa del Valico di Chiunzi. Al momento, per il nuovo rogo, sembra escluso il rischio di una nuova chiusura della statale.

Il fronte di Vettica di Amalfi e le evacuazioni

A destare maggiore preoccupazione è però il fronte di fuoco sviluppatosi nella frazione di Vettica di Amalfi, dove le fiamme stanno risalendo verso la località Tovere, alimentate dal forte vento che soffia sul versante. La situazione è apparsa subito critica lungo il tratto compreso tra Vettica, Conca dei Marini e Tovere, con il fuoco che è arrivato fin sopra Agerola, esattamente sotto il belvedere di San Lazzaro.

In via precauzionale sono state evacuate alcune abitazioni, mentre soccorritori, volontari e residenti sono impegnati nel tentativo di arginare l'avanzata del rogo e proteggere le zone abitate. Un ulteriore fronte è stato inoltre individuato nelle aree boschive sopra il centro abitato di Maiori.

La notte di fuoco tra Laurito e la statale 163

Il nuovo incendio arriva a poche ore di distanza da una notte particolarmente difficile per l'intera costiera. Tra sabato e domenica le fiamme avevano devastato la località Laurito, nel territorio di Positano, provocando anche una frana sulla statale 163 Amalfitana all'altezza del chilometro 16,300. Il tratto compreso tra i chilometri 16,000 e 16,800 era stato chiuso in entrambe le direzioni, con il traffico deviato sulla viabilità locale.

Sul posto avevano operato i vigili del fuoco di Napoli, Nocera Inferiore e Maiori, supportati da un elicottero e da mezzi aerei, mentre il Comune di Positano aveva diffuso un avviso per invitare i proprietari dei veicoli parcheggiati lungo il tratto interessato a rimuoverli per lasciare libero il passaggio ai mezzi di soccorso. La circolazione era stata poi ripristinata nel pomeriggio di domenica, dopo le operazioni di bonifica e il sopralluogo delle aree interessate dal rogo.

Un territorio già provato

La costiera amalfitana e la penisola sorrentina stanno affrontando da giorni una sequenza quasi ininterrotta di incendi, favoriti dalla vegetazione secca e dalle condizioni del vento. Oltre ai roghi di Tordigliano e Vettica, nelle ore precedenti un altro vasto incendio aveva interessato la zona di San Pietro, sempre nel territorio di Positano, dove le fiamme avevano coinvolto un ampio versante di vegetazione.

La conformazione impervia dei costoni rocciosi e la presenza di aree caratterizzate da un dissesto idrogeologico critico rendono le operazioni di spegnimento particolarmente complesse, con i mezzi di soccorso che devono spesso operare in condizioni di difficile accesso. Le squadre di terra e i mezzi aerei restano mobilitati per contenere i fronti ancora attivi e monitorare l'evoluzione della situazione lungo i versanti interessati.

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