Tacente sconfitto a Taranto, Bitetti vince il ballottaggio con il 54,66%

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Volti tesi, sguardi fissi sul maxischermo, e un silenzio che si faceva sempre più pesante. Nel comitato elettorale di Francesco Tacente, nel cuore di Taranto, la delusione era palpabile già prima che i dati ufficiali confermassero l’esito. I rappresentanti di lista aggiornavano in tempo reale i risultati sezione per sezione, e le proiezioni non lasciavano spazio a dubbi: Piero Bitetti, sostenuto dal centrosinistra, allargava il vantaggio, mentre Tacente, candidato del centrodestra, riusciva a prevalere solo in poche aree della città.

Il ballottaggio dell’8 e 9 giugno, che ha coinvolto 12 comuni con oltre 15 mila abitanti, ha segnato una doppia vittoria per il centrosinistra e il centrodestra in due capoluoghi di provincia. Se a Matera il candidato di centrodestra Antonio Nicoletti ha superato con il 51,3% Roberto Cifarelli, sostenuto dal centrosinistra, a Taranto è stato Bitetti a imporsi con il 54,66%, distanziando Tacente, fermo al 45,34%. Un risultato che conferma il trend del primo turno, quando Bitetti aveva ottenuto il 37% delle preferenze, consolidandosi poi grazie all’appoggio esterno del Movimento 5 Stelle.

Le elezioni amministrative, che hanno visto votare oltre due milioni di elettori in 117 comuni delle regioni a statuto ordinario più altri 9 in Sicilia, hanno registrato un calendario differenziato. Mentre in Sardegna si è votato solo l’8 e 9 giugno, come previsto dalla normativa regionale, nel resto d’Italia il primo turno si era svolto il 25 e 26 maggio. Con questa vittoria, il centrosinistra completa un poker di successi dopo le affermazioni a Genova, Ravenna e Assisi, ottenute due settimane fa.

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