Siria, gli islamisti cambiano i libri di scuola
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Redazione Esteri
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La decisione del governo siriano, guidato dagli islamisti di Tahrir al Sham, di introdurre modifiche ai programmi scolastici ha sollevato un'ondata di proteste tra laici e democratici, ma anche tra i conservatori, che accusano le autorità di aver agito in maniera arbitraria e di voler promuovere una visione religiosa del mondo. La gran parte dei cambiamenti riguarda la rimozione dai programmi di contenuti considerati non conformi ai principi islamici, suscitando preoccupazioni per una possibile deriva religiosa del sistema educativo.
Il nuovo leader della Siria, Ahmad al-Sharaa, meglio conosciuto con il suo nome di battaglia Abu Mohammed al-Jolani, ha incontrato i ministri degli Esteri di Francia e Germania. Tuttavia, al momento delle presentazioni, al-Jolani non ha stretto la mano alla ministra tedesca, limitandosi invece a un cenno con il corpo, un gesto comune tra uomini e donne in alcune interpretazioni più radicali dell'Islam. Questo episodio ha alimentato ulteriori dubbi sulla direzione che il nuovo regime intende prendere.
L'Unione Europea, rappresentata dai ministri degli Esteri di Germania e Francia, Annalena Baerbock e Jean-Noël Barrot, ha concluso il primo round di colloqui su Gaza a Doha, ribadendo il sostegno a una transizione pacifica per uno Stato sovrano e stabile, ma non islamista. La missione europea in Siria, la prima dalla fine del regime di Assad, ha visto i rappresentanti europei sedersi al tavolo con al-Jolani, cercando di stabilire un dialogo costruttivo nonostante le preoccupazioni per una possibile trasformazione della Siria in un regime simil-talebano.
L'incontro tra i ministri europei e il nuovo leader siriano ha messo in luce le tensioni e le sfide che la Siria dovrà affrontare nel prossimo futuro.




