Londra si prepara a un attacco russo, scorte di cibo e acqua per le famiglie: il piano di resilienza nazionale
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Redazione Esteri
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Acqua in bottiglia, cibo in scatola e radio a batteria, ma anche candele per fare luce in caso di blackout totale. Mentre la tensione tra il Regno Unito e la Russia raggiunge livelli mai visti negli ultimi anni, il governo laburista guidato da Andy Burnham accelera i tempi del suo programma di "resilienza nazionale" e prepara una campagna di informazione pubblica per invitare le famiglie a dotarsi di beni essenziali in vista di una lunga serie di emergenze.
Lo scenario ipotizzato da Londra è ampio e comprende eventi climatici estremi come ondate di calore, incendi, siccità e alluvioni, ma anche attacchi informatici alle infrastrutture critiche e, soprattutto, azioni ostili da parte di Stati nemici, con un chiaro riferimento alla minaccia rappresentata dalla Russia. Secondo quanto ricostruito dal Financial Times e ripreso da vari media internazionali, il Cabinet Office ha ricevuto l'ordine di accelerare il programma per la difesa del territorio, anticipando alcuni aspetti della preparazione dal 2035 al 2030.
La minaccia di Mosca e il "war book" del governo
Le parole della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dall'agenzia Interfax, hanno suonato come un avvertimento chiaro e inequivocabile: la risposta di Mosca agli attacchi ucraini condotti con armi britanniche potrebbe colpire qualsiasi obiettivo o attrezzatura militare del Regno Unito, sia in Ucraina che al di fuori dei suoi confini. Il Cremlino ha più volte accusato Londra di "partecipare alla guerra" al fianco di Kiev, specialmente dopo l'autorizzazione concessa all'Ucraina per utilizzare i progetti dei missili Storm Shadow, e di gettare benzina sul fuoco.
In questo clima di crescente ostilità, gli ambienti della sicurezza britannica ritengono che una rappresaglia russa, fisica o informatica, non sia più una questione di "se", ma di "quando", come rivelato dai servizi segreti. Per questo motivo il governo sta aggiornando il suo "war book", un piano riservato per la gestione del Paese in caso di crisi o conflitto, che ora prevede anche una maggiore integrazione tra la pianificazione civile e militare.
I consigli per le famiglie e la campagna di informazione
La nuova campagna di informazione pubblica, che sarà diffusa anche attraverso i social media, ha l'obiettivo di spiegare alle famiglie come prepararsi a un'emergenza senza creare allarmismi, ma attraverso consigli pratici e di buon senso. L'idea di fondo è quella di rendere le famiglie autonome per alcuni giorni, consentendo ai soccorsi di concentrarsi sulle persone più fragili e vulnerabili.
Oltre a costituire una dispensa di alimenti a lunga conservazione e di acqua, si suggerisce di procurarsi una radio a batterie per ricevere aggiornamenti in caso di blackout totale della rete internet o telefonica, una precauzione che richiama alla memoria i momenti più difficili della pandemia di Coronavirus.
La decisione di anticipare i tempi della preparazione è stata influenzata anche da alcuni episodi recenti, come un attacco informatico attribuito ad hacker legati all'Iran che ha causato lo spegnimento temporaneo di un piccolo impianto energetico, evidenziando la vulnerabilità delle infrastrutture critiche del Paese.
Un'orizzonte di rischio sempre più vicino
L'accelerazione del governo Burnham arriva in un contesto in cui gli esperti di sicurezza internazionali indicano il 2030 come un orizzonte temporale entro il quale la Russia potrebbe essere in grado di attaccare un Paese della Nato, una valutazione già espressa in passato dall'ex premier Keir Starmer. La scelta di Londra di condividere con Kiev informazioni classificate sui componenti britannici dei missili Scalp-Storm Shadow per favorire una produzione autonoma ucraina è stata interpretata da Mosca come un'escalation che legittima qualsiasi tipo di ritorsione.
Tra i punti più fragili del sistema energetico britannico, secondo l'economista Dieter Helm, figurano gli impianti eolici al largo di Aberdeen e il gasdotto sottomarino che collega la Norvegia all'Inghilterra, obiettivi che potrebbero essere bersaglio di sabotaggi. La campagna di resilienza nazionale, quindi, non si limita a suggerire scorte di cibo e acqua, ma si inserisce in un quadro più ampio di rafforzamento della deterrenza e di protezione delle infrastrutture essenziali, con l'obiettivo di evitare che una possibile emergenza diventi ingestibile.
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