Borse europee, il tech spinge i listini. Milano chiude a 0,28%, St in vetta

Borse europee, il tech spinge i listini. Milano chiude a 0,28%, St in vetta
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Redazione Economia Redazione Economia   -   Si è chiusa con il segno più la seduta odierna per le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente, animate da un rinnovato ottimismo che ha trovato linfa vitale nel comparto tecnologico. A innescare l'entusiasmo, oltreoceano, sono stati i conti più che positivi del colosso statunitense Micron Technology, le cui azioni hanno registrato un balzo del 14% durante le contrattazioni a Wall Street, trascinando con sé l'intero settore.

Questo sentiment favorevole si è prontamente riversato sui mercati europei, dove lo Stoxx 600 di settore ha guadagnato lo 0,9%, offrendo un sostegno decisivo alle performance del giorno.

La chiusura di Piazza Affari e il rally di Stmicroelectronics

In questo contesto di generale rialzo, Piazza Affari ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista, con il Ftse Mib che ha terminato le contrattazioni in progresso dello 0,28%, attestandosi su livelli che confermano la solidità del listino milanese. A trainare verso l'alto l'indice italiano ci ha pensato in particolare Stmicroelectronics, le cui azioni sono balzate in avanti del 2,75%, facendo della società di semiconduttori la regina indiscussa della sessione.

Un movimento che riflette appieno la fiducia degli investitori verso tutto ciò che ruota attorno all'elettronica e all'innovazione tecnologica, comparto che si conferma ancora una volta il motore principale delle Borse mondiali.

Le performance delle altre Borse europee

Guardando al quadro complessivo delle principali piazze del continente, si nota come Francoforte abbia strappato la palma della migliore performance quotidiana, archiviando la giornata con un incremento dell'1,2%. Un risultato che la pone davanti a Londra e Madrid, entrambe cresciute dello 0,7%, mentre Parigi ha messo a segno un progresso più misurato, pari a mezzo punto percentuale.

Segue a ruota Amsterdam, che pure ha chiuso in territorio positivo sebbene con un marginale +0,2%, completando un quadro europeo compatto e orientato al rialzo, dove le preoccupazioni legate alle tensioni geopolitiche o all'inflazione sembrano per ora passare in secondo piano.

Il petrolio risale e l'oro torna a 4mila dollari

Sul fronte delle materie prime, la seduta odierna ha registrato un'inversione di tendenza per il greggio, che dopo le recenti flessioni è tornato a salire con un incremento dell'1,5% sul Brent, segno di una domanda che resta vivace nonostante le incertezze sul quadro macroeconomico globale. Parallelamente, l'oro ha riconquistato la soglia psicologica dei 4mila dollari l'oncia, riagganciando quota in un movimento che gli operatori interpretano come una ricerca di rifugio sicuro, pur in una giornata dominata dall'appetito per il rischio.

Sul versante delle attese, restano invece sullo sfondo le indiscrezioni relative a un possibile rinvio della quotazione di Open Ai, prevista per la fine dell'anno, un tema che continua a tenere banco ma che non ha scalfito l'umore positivo degli investitori.

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