Artisti chiedono alla Biennale di ritirare gli inviti a Gadot e Butler

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Un collettivo di professionisti del cinema, attivisti e giornalisti, operante sotto il nome di Venice4Palestine, ha indirizzato una nuova missiva alla Biennale e alla Mostra del cinema di Venezia, sollecitando una presa di posizione netta riguardo al conflitto a Gaza. La richiesta principale, avanzata senza elencare pubblicamente i nomi dei firmatari, consiste nel ritiro degli inviti rivolti agli attori Gal Gadot e Gerard Butler, accusati di sostenere in modo palese e operativo le politiche israeliane.

Le motivazioni della protesta affondano le radici nei pubblici profili dei due artisti: la Gadot, che ha prestato servizio come istruttrice nelle Forze di Difesa Israeliane, e Butler, che ha partecipato a campagne di raccolta fondi a beneficio dell’esercito israeliano, sono considerati dai contestatori come simboli di un sostegno incondizionato all’operato di Tel Aviv. La lettera, perentoria nel tono, definisce senza mezzi termini “genocidio” le azioni intraprese nella Striscia e “pulizia etnica” quelle in tutta la Palestina.

Oltre alla revoca degli inviti, il collettivo V4P avanza una richiesta propositiva, chiedendo che gli spazi così liberati vengano messi a disposizione di una loro delegazione. L’obiettivo è quello di sfilare sul red carpet esibendo la bandiera palestinese, un gesto dal forte valore simbolico che mirerebbe a portare una testimonianza diretta della crisi in atto, dando voce in prima persona a chi la vive.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.