“Genitori del bosco”, la perizia non lascia scampo: «Idee rigide che danneggiano i figli»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   PALMOLI. È una parola che ritorna ossessivamente, quasi come un marchio indelebile, nelle 196 pagine depositate dalla psichiatra Simona Ceccoli al Tribunale per i minorenni dell’Aquila: “rigidità”. Un concetto, quello declinato in tutte le sue sfumature semantiche, che la consulente tecnica d’ufficio ripete cinquantasette volte nella sua analisi, per motivare il giudizio netto che inchioda Catherine Birmingham e Nathan Trevallion – la coppia anglo-australiana nota come la “famiglia nel bosco” – a una sostanziale “inadeguatezza delle capacità genitoriali”. I tre figli della coppia, una bambina di otto anni e due gemelli di sei, restano così lontani da quella ex casa colonica immersa nel verde a pochi chilometri da Vasto, dove vivevano circondati da animali e silenzio, e che hanno dovuto abbandonare lo scorso 20 novembre per essere trasferiti in una struttura protetta.

Il verdetto dei test e l’immaturità dei minori

La relazione della Ceccoli, che al momento costituisce l’ostacolo più duro al ricongiungimento familiare – atteso peraltro da figure politiche come il vicepremier Matteo Salvini, sceso in campo al fianco della coppia -4-7 – dipinge un quadro clinico preoccupante basato sull’esame diretto dei piccoli. Sottoposti a test psicodiagnostici, i bambini avrebbero dimostrato una “rappresentazione instabile e incoerente” del nucleo familiare, attribuendo ai genitori un’età simbolica di soli dieci anni: un’indicazione, per l’esperta, di figure parentali percepite come immature e prive di quella strutturazione necessaria a fungere da sicuro riferimento emotivo. Ancora più eloquente, agli occhi della psichiatra, il disegno di una “famiglia immaginaria” realizzato dai minori: in quel foglio non sono comparsi né il padre né la madre, ma soltanto animali, un’assenza che la Ceccoli interpreta senza mezzi termini come un “segno di sofferenza” e di isolamento affettivo.

La controffensiva della difesa: “Perizia inconsistente”

Dall’altra parte della barricata, come spesso accade in questi delicati procedimenti che coinvolgono il Tribunale dei minori, la reazione dei legali della famiglia non si è fatta attendere ed è affidata alla veemenza del professor Tonino Cantelmi, psichiatra e consulente di parte della coppia. In un intervento ripreso da diverse agenzie, Cantelmi ha letteralmente demolito l’elaborato della collega, definendolo “unilaterale, tanto logorroico quanto inconsistente”, oltre che scientificamente arretrato, vista una bibliografia definita “ferma al secolo scorso”. Il consulente, che ha già venti giorni di tempo per presentare le proprie controdeduzioni formali, punta il dito contro un presunto errore di base della magistratura: l’aver ignorato sistematicamente le risultanze della Neuropsichiatria della Asl di Vasto, l’unica valutazione – a suo dire – completa e in contraddizione totale con la tesi dell’incapacità genitoriale.

La lettera dell’amica e la solitudine della scelta di vita

Tra queste opposte visioni cliniche, che lasciano i tre bambini appesi a un equilibrio giudiziario destinato a proseguire ancora per settimane, emerge anche la voce del passato. A “Dentro la notizia” è stata trasmessa in esclusiva la lettera di Deanna, un’amica che conosce Catherine Birmingham fin dagli anni Ottanta. Lontana dal lessico tecnico della perizia, la donna scrive parole che cercano di restituire umanità a una madre descritta altrimenti come rigida: “Sei e sei sempre stata brillante, una donna di profondità, intuizione, intelligenza e forza innegabile”, si legge nel testo, dove si racconta di una Catherine capace di attraversare “stagioni che avrebbero spezzato chiunque” restando caparbiamente “lì ad amare”. Un ritratto intimo che si scontra però con la cronaca recente e con le valutazioni dei servizi sociali, senza per questo riuscire a scalfire la decisione del giudice che, nell’interesse dei minori, ha per ora sancito la necessità di mantenere quella distanza tra i genitori e i loro cuccioli di bosco.

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