Maxischermo e divieti: la finale playoff si vive (a distanza) al Del Duca
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Redazione Sport
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Il maxischermo posizionato dietro la porta della Curva Nord dello stadio Del Duca, accessibile gratuitamente fino a esaurimento posti, rappresenta per i tifosi dell’Ascoli – costretti a rinunciare alla trasferta di Brescia – una magra consolazione, se confrontato con l’amarezza suscitata dalle restrizioni imposte per la finale d’andata dei playoff di Serie C. Martedì 2 giugno, con calcio d’inizio fissato alle 21.
15, la squadra di mister Tomei sarà impegnata al Rigamonti contro l’Union Brescia; e proprio l’incontro, arbitrato da Marco Di Loreto della sezione di Terni con il supporto della sala VAR affidata a Daniele Chiffi, sarà visibile sugli schermi cittadini, ma non sugli spalti lombardi per i residenti delle Marche, dell’Abruzzo e per gli iscritti al programma di fidelizzazione del club bianconero.
La decisione del Gos e le polemiche
La riunione del Comitato per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (Gos), tenutasi nella tarda serata di venerdì, ha sancito il divieto di vendita dei tagliandi per il settore ospiti del Rigamonti, una scelta – a dire dei cronisti locali – figlia di una linea prudenziale che di fatto ha preferito "non gestire" mille ascolani in trasferta.
Se il provvedimento verrà replicato anche al Del Duca per la gara di ritorno (domenica 7 giugno alle 18, in diretta su Rai 2), impedendo di fatto l’arrivo dei tifosi bresciani nelle Marche, il sindaco Marco Fioravanti ha comunque invitato la cittadinanza a vivere l’evento collettivo allo stadio: "Sosterremo il nostro amato Picchio dal Del Duca, per spingere anche da lontano i ragazzi verso l’obiettivo serie B".
La risposta dell’ambiente: clima da "bollino" e il vantaggio del Rigamonti
Dall’altra parte della barricata, il tecnico delle Rondinelle Eugenio Corini ha rivendicato il diritto di sfruttare il "vantaggio" della prima in casa, sottolineando come il pubblico di Brescia – lo stesso che ha spinto la squadra a vincere due contrasti decisivi e a portare il pallone a un metro dalla porta nella semifinale contro la Salernitana – possa rivelarsi decisivo per indirizzare la doppia sfida.
Un’atmosfera elettrica, quella descritta dall’allenatore, che fa da contraltare alla delusione dei sostenitori bianconeri, i quali si preparano a gremire il Del Duca nonostante l’impossibilità di seguire la propria squadra in trasferta, con la prevendita per il match di ritorno che inizierà lunedì primo giugno alle 16 in regime di prelazione per gli abbonati.
Il cammino verso la finale: numeri e regolamento
L’Ascoli, approdato all’atto conclusivo dopo aver tenuto testa al Catania nonostante la sconfitta al Massimino (forte del 4-0 rifilato all’andata), e il Brescia, capace di eliminare la Salernitana con un secco 2-0 al Rigamonti firmato da Crespi e Vido, si giocano ora l’ambita promozione in Serie B. In caso di parità di reti al termine dei due incontri, come da regolamento, si procederà con due tempi supplementari di quindici minuti ciascuno; solo in caso di ulteriore parità si ricorrerà ai tiri di rigore.
Un copione, quello della doppia sfida, che trasformerà il Del Duca in un fortino virtuale per la prima volta, nell’attesa che il verdetto del campo – e non le decisioni prefettizie – scriva la parola fine su questa stagione.




