Mps, via libera Ivass alla partecipazione oltre il 10% in Generali
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Redazione Economia
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Banca Monte dei Paschi di Siena compie un nuovo passo nel processo di integrazione e riorganizzazione che coinvolge Mediobanca. L'istituto senese ha comunicato di aver ricevuto dall'IVASS, l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, l'autorizzazione all'acquisizione da parte di Mediobanca Premier S.p.A., appartenente al gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena, di una partecipazione qualificata diretta superiore al 10% del capitale sociale di Assicurazioni Generali S.p.A.
Il quadro dell'operazione
Il provvedimento autorizzativo si inquadra nell'ambito della fusione per incorporazione di Mediobanca in Mps e del più ampio processo di riorganizzazione societaria previsto, di cui è parte la scissione parziale mediante scorporo di Mps a favore di Mediobanca Premier, indicata nei comunicati come Nuova Mediobanca.
Il progetto di fusione tra le due insegne era stato approvato dai rispettivi consigli di amministrazione nello scorso mese di marzo, con un rapporto di concambio fissato in 2,45 azioni Mps per ogni azione Mediobanca, un premio del 3% calcolato sui prezzi di chiusura precedenti all'annuncio. L'aumento di capitale previsto per dare attuazione all'operazione ammonta a un massimo di 1,61 miliardi di euro, mediante l'emissione di massime 272 milioni di azioni ordinarie.
Le tappe già percorse
La scalata di Monte dei Paschi a Mediobanca si era conclusa in autunno con un'adesione superiore all'86%, gettando le basi per la nascita del terzo gruppo bancario del Paese attivo nel retail, nel corporate and investment banking, nel wealth e nell'asset management. L'operazione è coerente con il Piano Industriale 2026-2030 di Mps e prevede sinergie industriali stimate in circa 700 milioni di euro.
Ad esito della fusione, gli assetti del capitale sociale del gruppo Mps vedranno Delfin al 16,1%, il gruppo Francesco Gaetano Caltagirone al 9,4%, BlackRock al 4,6%, il Mef al 4,5% e Banco Bpm al 3,4%.
La partita su Generali
L'autorizzazione dell'IVASS relativa a Generali rappresenta un tassello decisivo nel disegno di riorganizzazione del gruppo senese. La compagnia triestina, il cui azionariato vede Mediobanca storicamente primo socio con una quota superiore al 13%, è al centro di un confronto che coinvolge i principali gruppi creditizi italiani.
Intesa Sanpaolo, che ha promosso un'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria sulla totalità delle azioni ordinarie di Mps, ha già ricevuto dall'IVASS l'autorizzazione preventiva all'acquisizione delle partecipazioni qualificate indirette in Assicurazioni Generali, AXA MPS Assicurazioni Vita e AXA MPS Assicurazioni Danni. Nei giorni scorsi Delfin ha sottoscritto un accordo con Intesa Sanpaolo impegnandosi ad aderire all'Opas con tutte le azioni Mps detenute e a partecipare all'assemblea degli azionisti convocata per il 29 ottobre 2026.
Il nodo dell'assemblea
L'assemblea straordinaria di Monte dei Paschi, in programma per il 29 ottobre, è chiamata a deliberare su un ordine del giorno che include l'approvazione del progetto di fusione per incorporazione di Mediobanca in Mps, la scissione parziale di Mediobanca Premier in favore di Widiba e il progetto di scissione mediante scorporo di Mps in favore di Mediobanca Premier.
Nel corso della stessa seduta è prevista anche l'approvazione delle offerte pubbliche di scambio volontarie sulla totalità delle azioni ordinarie di Banco Bpm e sulla totalità delle azioni ordinarie di Banca Generali, con i conseguenti aumenti di capitale. Secondo quanto riferito da ambienti finanziari, per l'amministratore delegato di Mps Luigi Lovaglio resterebbe eventualmente la carta del rinvio dell'assemblea, ma la Consob potrebbe eccepire in assenza di una motivazione valida.
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