Borsa Milano in lieve rialzo, vola Italgas sui mercati europei
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
In una giornata che si preannunciava di assestamento dopo i recenti balzi, la Borsa di Milano ha chiuso comunque in territorio positivo, con il Ftse Mib che ha segnato un +0,35% portandosi a 45.911 punti, in un contesto europeo dal segno non uniforme. A trainare l’indice principale di Piazza Affari, in una seduta peraltro poco mossa, sono state soprattutto alcune utility e nomi dell’industria, mentre il comparto energetico, con poche eccezioni, ha mostrato qualche affanno. I mercati, del resto, operano in attesa del dato sull’inflazione dell’area euro, un indicatore cruciale per le future mosse della Banca Centrale Europea, mentre sul fronte valutario l’euro si è indebolito scendendo a 1,167 sul dollaro, sui minimi delle ultime tre settimane.
Il rally di Italgas e i titoli in evidenza
La performance più eclatante della giornata milanese è stata senza dubbio quella di Italgas, che ha chiuso con un guadagno vicino all’8%, dopo essere stata per tutto il giorno in fortissimo rialzo. Il balzo del Titolo, che alcuni fra i principali trader definiscono “tecnico”, è legato all’avvio da parte di Snam – a sua volta in positivo – di un collocamento di un green bond convertibile proprio in azioni Italgas. A seguire, in classifica, si sono piazzati A2A, in rialzo del 2,6%, e Leonardo, che ha guadagnato oltre il 2%. La multiutility lombarda, nello specifico, ha comunicato la propria piena collaborazione con l’Autorità Antitrust, la quale ha avviato un’istruttoria sul mercato delle ricariche elettriche per veicoli, dichiarando di aver sempre agito in modo corretto.
Il quadro europeo e lo spread stabile
Oltre le Alpi, gli indici principali hanno mostrato andamenti contrastanti, in un tentativo di consolidamento dopo le corse record di Wall Street, dove il Dow Jones e l’S&P 500 avevano toccato nuovi massimi. Francoforte, che non sembra voler fermare la sua corsa, ha aggiornato ancora i suoi record con il Dax in rialzo dello 0,5%, mentre Parigi ha chiuso in leggero ribasso e Londra in moderato rialzo. Sullo sfondo, la stabilità dello spread tra Btp e Bund, rimasto fermo a 69 punti base, con il rendimento del decennale italiano che è sceso ulteriormente attestandosi sotto la soglia simbolica del 3,5%. Una dinamica, questa, che riflette una momentanea calma nei mercati del debito sovrano, in attesa di nuovi segnali macroeconomici.
Le dichiarazioni dalla Fed e il contesto internazionale
Sul fronte della politica monetaria globale, un elemento di interesse è giunto dalle dichiarazioni di Stephen Miran, membro della Federal Reserve ed ex consigliere economico del presidente Donald Trump, il quale ha ribadito la sua visione in un’intervista a Fox Business. Le sue considerazioni, seppur non avendo movimentato particolarmente i listini odierni, contribuiscono a definire l’orizzonte di attesa degli investitori, sempre più sensibili alle future decisioni delle banche centrali. Intanto, nel paniere milanese, alcuni titoli hanno registrato performance negative: Tenaris ha continuato la sua correzione con un calo superiore al 2%, mentre Eni e Saipem hanno chiuso entrambi in ribasso dell’1,8%, evidenziando una certa pressione sul settore dell’energia in un giorno che ha invece premiato altri comparti.




