Palmisano regala all'Italia un argento di valore nei Mondiali di Tokyo
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Redazione Sport
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Non era la specialità per cui è maggiormente conosciuta, eppure Antonella Palmisano ha saputo trasformare la 35 km di marcia in un trionfo personale e collettivo per la spedizione azzurra ai Mondiali di atletica leggera di Tokyo. La marciatrice tarantina, che già aveva all’attivo due podi mondiali sui 20 km, ha concluso l’estenuante prova in 2h42’24”, conquistando un argento che ha il sapore di un’impresa, considerate le condizioni non ottimali in cui ha lottato.
La spagnola María Pérez, la quale ha confermato il titolo vinto a Budapest nel 2023, si è imposta con un margine significativo – il suo tempo è stato di 2h39’01” – dimostrando una forma fisica difficilmente avvicinabile per le rivali; a completare il podio è giunta l’ecuadoriana Paula Milena Torres, staccata di soli venti secondi dalla Palmisano. La gara, che ha aperto il programma della rassegna iridata, ha visto l’atleta italiana gestire con grande esperienza le fasi centrali, resistendo poi al ritmo serrato delle inseguitrici nonostante i crampi e un mal di stomaco che le hanno impedito persino di idratarsi correttamente negli ultimi, durissimi chilometri.
Mentre la Palmisano saliva sul podio, altri azzurri compivano passi importanti verso le finali. Leonardo Fabbri, uno dei big del team, ha superato agevolmente le qualificazioni del getto del peso, volando in finale con un lancio di sicurezza che lo proietta tra i favoriti per la contesa del titolo. Stesso discorso per il quartetto della 4x400 mista, che ha centrato l’obiettivo della finale, in programma nel pomeriggio italiano di oggi, dimostrando una competitività che lascia ben sperare per una corsa all’assegnazione delle medaglie.




