La Fiorentina affonda nel recupero, la crisi si approfondisce in Germania
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Redazione Sport
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Una sconfitta giunta nel modo più crudele, quella che la Fiorentina ha incassato sul campo del Mainz, un gol subito a pochi istanti dalla fine del tempo regolamentare che ha ribaltato il risultato e consegnato ai viola la prima batosta in Conference League dopo due vittorie iniziali. La rete di Sohm, che aveva illuso i tifosi in trasferta, è stata infatti cancellata dalle reti di Hollerbach e di Lee-Jae Sung, entrambi entrati nella ripresa, le quali hanno fissato il punteggio sull'2-1 per i padroni di casa. Un episodio, quest'ultimo, che sembra riassumere alla perfezione una stagione costellata di crolli e di fragilità, lontanissima dalle rimonte che avevano caratterizzato, seppur con alterne fortune, il recente passato.
L'analisi della partita e il crollo fisico
Come evidenziato da alcune analisi tecniche, la partita ha avuto una svolta netta a partire dal sessantesimo minuto, quando la squadra italiana ha visibilmente accusato un calo di rendimento, permettendo agli avversari di prendere il controllo del gioco e di finalizzare la rimonta. L'allenatore ad interim, Galloppa, nel commentare la gara ha parlato con franchezza di problemi fisici, confermando così quelle che fino a quel momento erano apparse come semplici sensazioni per chi osservava le prestazioni della squadra dal campo. Il Mainz, che mantiene la vetta del girone a punteggio pieno, ha approfittato di questa debolezza, mentre i viola, fermandosi a sei punti, vedono complicarsi il percorso europeo.
Le responsabilità oltre la panchina
La tentazione di addossare ogni responsabilità all'allenatore esonerato, prima osannato come unico salvatore e poi rapidamente trasformato in capro espiatorio, non sembra aver prodotto gli effetti sperati. La sconfitta in terra tedesca, anzi, ha messo in luce lacune che travalicano la semplice guida tecnica e che investono la struttura stessa del gruppo. Si inizia a discutere, non a caso, della natura di questo insieme di calciatori, che fatica a esprimere i tratti di una squadra compatta e reattiva, soprattutto dal punto di vista caratteriale, come dimostrato dalla lezione impartita dall'ultima classificata del campionato tedesco.
La dirigenza e la ricerca di una nuova guida
In questo contesto di incertezza, l'attenzione della società si è spostata sulla ricerca di un nuovo tecnico, individuando in Paolo Vanoli, già al Torino, il profilo verso il quale virare. Una scelta che, se da un lato segna una direzione, dall'altro non può prescindere da una riflessione più ampia sulle strategie di una dirigenza spesso criticata per una certa chiusura verso influenze esterne e per una tendenza all'auto-conservazione nonostante una serie di risultati deludenti. La sconfitta contro il Mainz, dunque, non è solo una battuta d'arresto in Europa, ma l'ennesimo segnale di una crisi sistemica che attende ancora di essere risolta.




