Via libera del Cdm al riordino delle accise: diesel più caro, benzina in calo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Consiglio dei Ministri, riunitosi oggi a Palazzo Chigi, ha dato il via libera a una riforma che ridisegna il sistema delle accise sui carburanti, con un impatto diretto sui prezzi alla pompa. Il provvedimento, annunciato dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo al termine della seduta, prevede un progressivo riallineamento della tassazione su benzina e gasolio, con l’obiettivo di uniformarla entro il 2030. Nel concreto, il diesel subirà un aumento graduale delle accise, compreso tra 1 e 1,5 centesimi al litro ogni anno per i prossimi cinque anni, mentre la benzina beneficerà di una riduzione di pari entità. Una scelta che, secondo il governo, mira a riequilibrare il carico fiscale tra i due carburanti, penalizzando il gasolio, storicamente favorito da una tassazione più leggera.

Parallelamente, il Cdm ha approvato la proroga al 30 settembre dell’adesione al concordato preventivo, escludendo però i contribuenti che adottano il regime forfettario. Una misura che, secondo gli esperti, potrebbe avere ripercussioni significative sulle piccole imprese, già alle prese con un contesto economico complesso. Approvato anche il testo unico in materia di riscossione, insieme a un correttivo che introduce diverse semplificazioni per adempimenti e versamenti, con l’intento di snellire le procedure burocratiche.

Tra i provvedimenti all’ordine del giorno, spicca anche il decreto sulle elezioni comunali, che fissa al 25 maggio la data per le consultazioni e all’8 giugno quella per eventuali ballottaggi e referendum. Una decisione che arriva in un momento di forte attenzione sul tema, dopo le polemiche degli ultimi mesi legate alla gestione delle scadenze elettorali. Il decreto, che rientra tra le “disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2025”, è stato approvato in prima lettura, insieme a un disegno di legge sulla carriera dirigenziale nelle pubbliche amministrazioni, che punta a riformare i meccanismi di valutazione e sviluppo del personale.

Non è mancato, infine, un intervento specifico per il settore agricolo. Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha annunciato l’approvazione di un regime speciale per le accise sul gasolio agricolo, definendolo “indispensabile per evitare un aumento dei costi di produzione e, di conseguenza, dei prezzi al consumo”. Una misura che, secondo il ministro, tutela agricoltori e pescatori da nuovi oneri, garantendo al contempo la sostenibilità del settore.

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