Brigitte Bardot, convalescenza a Saint-Tropez dopo il ricovero
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il mondo, per qualche ora, aveva trattenuto il fiato di fronte alla notizia del ricovero di un'icona senza tempo come Brigitte Bardot, la cui esistenza, da decenni, si svolge lontano dai riflettori che pure l'hanno consacrata. L'allarme, seppur breve, è stato subito seguito da un lieto fine, con la conferma delle dimissioni e del ritorno nella sua casa di Saint-Tropez, dove l'attrice e animalista novantunenne conduce una vita riservata, dedicandosi alla causa per la quale ha abbandonato il cinema. La rassicurazione sulle sue condizioni di salute è giunta attraverso i canali ufficiali del suo entourage, i quali, citati da testate come Le Figaro, hanno potuto fugare ogni preoccupazione.
Un intervento definito "soddisfacente"
Il motivo del ricovero, che si è svolto all'interno della clinica privata Saint-Jean di Tolone, è stato un intervento chirurgico, descritto dalle fonti vicine a Brigitte Bardot come "lieve" e al contempo "particolarmente soddisfacente" nell'esito. La permanenza in ospedale, del resto, è stata di breve durata, quel tanto che è bastato per accertarne il pieno successo e permettere all'attrice di fare ritorno nel proprio domicilio, senza che si rendessero necessari ulteriori accertamenti o trattamenti. L'assenza iniziale di dettagli precisi, com'è prevedibile per una personalità che ha eletto la riservatezza a stile di vita, aveva nondimeno alimentato un comprensibile apprensione tra i suoi estimatori.
La richiesta di rispettare la privacy
Proprio questa ritrovata tranquillità, che passa attraverso un periodo di convalescenza necessario a riprendere le forze, è stata posta al centro di un accorato appello da parte di chi la rappresenta. È stato infatti specificato, con toni cortesi ma fermi, che Brigitte Bardot "non risponderà ad alcuna sollecitazione" e che, anzi, ringrazia tutti affinché venga rispettata la sua intimità. Una richiesta, questa, che suona come una logica conseguenza della scelta di vita intrapresa da tempo, lontana dai clamori e dedicata interamente alla cura degli animali, ai quali ha destinato gran parte delle sue energie e delle sue risorse dopo aver detto addio al grande schermo.
Il ritorno a casa nella sua riserva naturale
Il ritorno a Saint-Tropez rappresenta dunque il ritorno a un rifugio sicuro, a quell'oasi di verde che l'attrice ha costruito per sé e per le sue numerose creature. In quel contesto, lontano dai rumori della cronaca e immersa in una natura che è stata la sua compagna di vita negli ultimi anni, potrà completare la ripresa senza pressioni esterne. La sua leggenda, ormai, è al sicuro nella storia del cinema, mentre la sua esistenza quotidiana prosegue secondo ritmi dettati dalle passioni che ha scelto di perseguire, lontana dalle scene ma sempre saldamente presente nell'immaginario collettivo.




