Poste scende al 20% in Tim, ma l’Opas resta in corsa: l’estate decisiva per il polo delle infrastrutture digitali

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ECONOMIA

Redazione Economia Redazione Economia   -   Poste Italiane ha ridotto la propria esposizione azionaria in Telecom Italia, un passaggio tecnico che, lungi dal rappresentare un arretramento strategico, ricalibra soltanto i pesi all’interno del capitale.

La quota del colosso guidato da Matteo Del Fante si è infatti diluita dal 27,3% al 20,1% – come emerge dagli aggiornamenti trimestrali pubblicati dalla Consob sulle partecipazioni rilevanti – in seguito alla conversione integrale delle azioni di risparmio in azioni ordinarie. ilmessaggero +3

Una manovra contabile che non intacca, però, il baricentro dell’intera operazione: quell’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (Opas) totalitaria valutata circa 10,8 miliardi, studiata per portare Tim fuori dalla Borsa di Piazza Affari e dentro un nuovo conglomerato pubblico a trazione postale.

L’ambizione, dunque, resta quella di cucire insieme telecomunicazioni, logistica e servizi finanziari in un unico grande polo integrato, sfruttando le evidenti complementarità tra la capillarità degli uffici postali e la rete digitale dell’ex monopolista. ilsole24ore +3

La verifica dei conti e il parere degli analisti

Sul fronte della due diligence finanziaria, gli analisti di Berenberg hanno osservato la partita con un cauto ottimismo, ribadendo il rating "Buy" nonostante le complessità tecniche dell’affare.

La banca tedesca, che copre il settore telecom, ha messo nero su bianco una previsione chiara: i benefici sostanziali sull’utile per azione (EPS) non arriveranno prima del 2028. teleborsa +3

In pratica, l’orizzonte temporale già fissato dal management – con un’assemblea straordinaria a giugno e l’aggiornamento strategico fissato per il 24 luglio – lascia intendere che l’esercizio 2027 sarà un anno di assestamento, mentre le sinergie di costo (stimate in 500 milioni) e quelle di ricavo (altri 200 milioni) impiegheranno almeno un biennio per sedimentarsi completamente nei conti del gruppo integrato. teleborsa +3

Il nodo autorizzativo e le scadenze di agosto

Il calendario, scandito da scadenze tecniche ineludibili, prevede una finestra temporale molto stretta. Dopo l’incontro informativo tra i vertici delle due società – un faccia a faccia che si è tenuto ai sensi dell’art.

102 del D.Lgs 58/1998, dove Del Fante ha incontrato l’amministratore delegato e il首席财务官 di Tim – la palla è ora passata agli uffici regolatori. L’auspicio del governo e dei manager è che Banca d’Italia e Consob rilascino il nullaosta al prospetto informativo entro la fine di luglio. teleborsa +3

Se quel semaforo scattasse sul verde, l’offerta verrebbe formalmente lanciata ai mercati nella prima metà di agosto, restando aperta fino a settembre inoltrato per raccogliere le adesioni. Un’operazione, questa, che il management descrive come "trasformativa", capace di incrementare i ricavi di circa il 65% e di far lievitare l'Ebit dell'80%, a patto che si raggiunga la soglia minima di adesione del 66,67% del capitale Tim. ilmessaggero +3

Un’alleanza nata sotto la lente dell’Antitrust

Dietro le quinte della finanza, la partita vera si gioca sulla ridefinizione degli assetti industriali. L’asse tra la logistica di Poste, i pagamenti digitali della sua piattaforma (che conta milioni di utenti attivi giornalieri) e la rete fissa e mobile di Tim mira a creare quello che i tecnici definiscono un "operatore sistemico".

Nel concreto, la fusione porterebbe a una piattaforma unica dove i 13mila uffici postali si intreccerebbero con i circa 4mila punti vendita Tim, offrendo servizi assicurativi, energetici e di connettività sotto lo stesso tetto. teleborsa +3

Il vero ostacolo, più che valutativo, resta però quello regolatorio: l’Antitrust europeo e italiano dovranno giudicare se questa concentrazione – che di fatto crea un campione nazionale sovrano nei data center e nella cybersecurity (grazie al controllo di Telsy) – rischi di strozzare la concorrenza in un mercato già iper-concentrato come quello delle Tlc. teleborsa +3

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