Furto a Singapore, Pilato e Tarantino sospese per tre mesi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La vicenda, che per settimane ha tenuto banco oltre che nelle pagine sportive anche in quelle di cronaca, ha trovato ieri il suo epilogo formale in un provvedimento disciplinare che, sebbene atteso, segna di fatto la fine della stagione in vasca corta per le due atlete. Il Tribunale della Federnuoto, accogliendo le richieste di patteggiamento presentate singolarmente da Benedetta Pilato e da Chiara Tarantino, ha disposto per entrambe una sospensione di novanta giorni da ogni attività federale e sociale, sanzione che decorre a partire dalla giornata di ieri. Le due nuotatrici, originarie della Puglia, avevano già ammesso in sede di indagine interna le proprie responsabilità riguardo all’accaduto, collaborando – come si è sottolineato – con gli organi di giustizia sportiva.

L'episodio all'aeroporto

Il fatto, che risale ormai allo scorso agosto, si è consumato all’interno del duty free dell’aeroporto di Singapore, scalo nel quale le atlete si trovavano durante il viaggio di ritorno da una vacanza a Bali. È lì che, secondo quanto ricostruito, Pilato e Tarantino sono state sorprese dalle autorità locali mentre sottraevano, senza corrispondere il dovuto pagamento, alcune boccette contenenti oli ed essenze profumate; un gesto, questo, che sebbene non abbia avuto conseguenze penali di rilievo sul piano internazionale – le atlete furono rilasciate dopo le formalità di rito – ha inevitabilmente innescato un procedimento disciplinare da parte della federazione di appartenenza, la quale non poteva ignorare la gravità di un comportamento lesivo dell’immagine stessa dello sport.

Le conseguenze agonistiche

La sospensione, della durata appunto di tre mesi, preclude a Benedetta Pilato e a Chiara Tarantino la possibilità di prendere parte a qualsiasi competizione ufficiale nel prossimo futuro, compresi gli imminenti Campionati Europei in vasca corta in programma in Polonia dal 2 al 7 dicembre. Una stagione agonistica, quella invernale, che si prospettava ricca di appuntamenti e che per le due nuotatrici si interrompe bruscamente, lasciandole ai margini del panorama competitivo continentale in un momento cruciale per la preparazione e per il mantenimento della condizione atletica. L’assenza dalla rassegna europea rappresenta, sotto il profilo sportivo, la conseguenza più tangibile e immediata della sanzione inflitta.

Il contesto e le reazioni

Pur avendo scelto la strada del patteggiamento, che di per sé suggerisce un riconoscimento della colpa e una volontà di chiudere rapidamente la spiacevole faccenda, le atlete si trovano ora a dover affrontare un periodo di forzata lontananza dalle piscine e dai raduni federali. Di questo episodio, che ha gettato una luce negativa sul nuoto italiano, aveva parlato in precedenza anche un campione del calibro di Domenico Fioravanti, il quale, rivolgendosi in particolare a Benedetta Pilato, aveva invitato la giovane a “ascoltare i consigli e ripartire”, indicando nella resilienza la sola strada percorribile per un atleta di alto livello. Resta il fatto che, al di là dei consigli e delle solidarietà, la sospensione è ormai un dato di realtà con il quale sia Pilato che Tarantino dovranno fare i conti, vedendosi precludere un’importante vetrina internazionale.

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