L’Atalanta ritrova il sorriso europeo: Zappacosta stende il Verona, Palladino vede le coppe
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Redazione Sport
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A quasi un mese esatto dall’ultimo successo in campionato, quello che era mancato per tre turni tra pareggi e una sconfitta, l’Atalanta torna a respirare aria di vittoria grazie a un gol di Davide Zappacosta che vale l’1-0 sul Verona. La New Balance Arena, teatro di una prestazione che ha alternato momenti di lucido controllo a una sofferenza finale probabilmente evitabile, ha potuto così festeggiare il ritorno al successo in una partita che sapeva di crocevia per il futuro europeo dei nerazzurri. I bergamaschi, portatisi a quota cinquanta punti, consolidano la loro scia nel gruppone che insegue la zona Champions, approfittando anche del passo falso di qualche diretta concorrente in un pomeriggio che ha confermato le ambizioni di una squadra, quella di Raffaele Palladino, capace di reagire dopo un periodo complesso.
Il lampo di Zappacosta e la traversa di Krstovic: il primo tempo del dominio
La partita si sblocca al trentasettesimo minuto, quando un rimpallo nell’area gialloblù diventa una preda ghiotta per l’esterno di Sora. Zappacosta, con un sinistro chirurgico che si insacca all’incrocio dei pali, batte Montipò e firma l’unica rete necessaria per portare a casa i tre punti. Prima di quel momento, l’Atalanta aveva già provato a imporre il proprio ritmo con un’occasione al quattordicesimo minuto, quando Kristovic, schierato come riferimento offensivo, aveva colpito di testa trovando però l’attenta risposta del portiere avversario. Poco dopo, ci aveva provato Ederson, ma il suo tap-in vincente era stato miracolosamente deviato da un difensore del Verona sulla linea di porta. La sensazione, in quella prima frazione, era quella di un possesso palla insistito e di un controllo territoriale quasi totale da parte della Dea, con il Verona costretto a difendersi senza mai riuscire a impensierire davvero la retroguardia di casa.
Il risveglio del Verona e i miracoli di Carnesecchi nella ripresa
La musica cambia nella ripresa, quando il Verona, attualmente ultimo in classifica insieme al Pisa con soli diciotto punti, rientra in campo con una determinazione diversa e, forse, anche con la consapevolezza di non avere nulla da perdere. La squadra ospite, galvanizzata dalla necessità di punti salvezza, costruisce la sua reazione al minuto quarantanove: un cross velenoso dal fondo crea scompiglio, e Carnesecchi, fino a quel momento spettatore non pagante, deve compiere un balzo felino per deviare in angolo una conclusione insidiosa. Il portiere della Nazionale si ripete all’ottantesimo minuto, quando con un intervento in tuffo dice ancora una volta di no al numero sedici del Verona, mantenendo intatta la propria inviolabilità. In mezzo a queste due parate decisive, l’Atalanta ha la ghiotta occasione per chiudere la contesa al cinquantacinquesimo: De Ketelaere, tornato tra i titolari, serve una palla illuminante per Kristovic, che dal limite dell’area tenta un pallonetto di prima intenzione. Il pallone, però, scheggia la parte superiore della traversa, negando ai bergamaschi il gol del raddoppio che avrebbe forse evitato i brividi finali.
Palladino e l’importanza delle energie: la rincorsa all’Europa
A fine partita, Raffaele Palladino, nel corso delle sue consuete dichiarazioni post-gara, ha sottolineato come questa squadra abbia compiuto una grande rimonta dopo un avvio difficile. Le sue parole, riportate dagli organi di informazione, mettono in luce la resilienza di un gruppo che quando si trovava in una posizione scomoda in classifica è riuscito a risalire la corrente, e che ora guarda con rinnovata fiducia alla volata finale. L’allenatore ha parlato di otto finali da giocare e della volontà di credere fino in fondo nella possibilità di approdare in Europa, senza dimenticare l’obiettivo concreto della Coppa Italia. Un aspetto, quest’ultimo, che dimostra come l’ambiente voglia tornare a vivere le notti internazionali dopo l’eliminazione patita in Champions League. C’è però anche un elemento di preoccupazione legato allo stop delle competizioni: in vista degli impegni con le rispettive nazionali, lo stesso Palladino ha espresso la speranza che nessuno dei suoi giocatori rientri infortunato, un pensiero ricorrente in questi frangenti di stagione quando la rosa, già provata da un calendario fitto, non può permettersi ulteriori defezioni.
I singoli e la corsa che riparte da Lecce
Tra le note liete della giornata, oltre alla prestazione di Zappacosta – il più brillante tra i suoi – c’è la conferma di un reparto difensivo che ha ritrovato compattezza e solidità. Scalvini, in particolare, ha fornito una prova di sostanza, confermando le qualità che lo rendono un punto fermo per il futuro. La vittoria, al di là del valore strettamente tecnico, ha un peso specifico enorme in classifica: l’Atalanta aggancia i cinquanta punti e si riporta prepotentemente in scia per un posto che valga una qualificazione europea, trovandosi ora a una distanza percorribile dalla zona Champions League. Per il Verona, invece, il quadro si fa drammatico: la sconfitta lascia i veneti inchiodati al fondo, e il margine di sicurezza dalla retrocessione si assottiglia in maniera preoccupante, rendendo sempre più complicato il cammino verso la salvezza. Dopo la pausa per le nazionali, la ripresa del campionato offrirà subito un test cruciale per la Dea: sarà il Via del Mare di Lecce a ospitare la continuazione di questa rincorsa, un’altra sfida dove i tre punti diventeranno merce preziosa per tenere vivo il sogno europeo.




