Gino Paoli, l’ultimo amore al fianco del cantautore: chi era Paola Penzo, la moglie che ha “superato” tutte le altre
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Redazione Interno
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Si è conclusa nella notte a Genova, all’età di 91 anni, la lunga storia terrena di Gino Paoli, pilastro assoluto della canzone d’autore italiana e simbolo incontrastato di quella che venne definita la “scuola genovese”. Se la sua voce e le sue composizioni – da Il cielo in una stanza a Sapore di sale – hanno segnato la storia musicale del Paese, altrettanto ricca e complessa è stata la sua vita sentimentale. In un percorso segnato da passioni travolgenti con icone come Ornella Vanoni e Stefania Sandrelli, emerge però la figura di Paola Penzo, la donna che è riuscita a costruire accanto a lui una relazione stabile, durata fino all’ultimo respiro.
Paola Penzo, modenese di origine e autrice lei stessa, è entrata nella vita del cantautore tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta, in un contesto, quello musicale, che lui conosceva profondamente. L’incontro avvenne in una discoteca di Sassuolo, un momento che lo stesso Paoli amava raccontare con un misto di ironia e tenerezza: lo colpì a tal punto da invitarla a ballare un lento, credendo inizialmente che fosse muta, una particolarità che a lui, uomo dalle mille parole, piaceva non poco. Quando lei iniziò a parlare, scoprì una sintonia tale di pensieri da rendere quasi superflue le parole. Dal 1991 sono ufficialmente sposati, e lei ha rappresentato per lui il porto sicuro dopo anni di relazioni tormentate.
La loro unione, che ha superato la prova del tempo, è stata cementata anche dalla collaborazione professionale: Paola Penzo ha infatti firmato alcuni dei successi del marito, tra cui Questa volta no e Un altro amore, dimostrando di essere non solo compagna di vita ma anche interlocutrice artistica. Insieme hanno avuto tre figli: Nicolò, nato nel 1980, Tommaso (1992) e Francesco (2000). Ma la forza di Paola Penzo si è manifestata anche nella gestione della famiglia allargata, creando un rapporto solido con Amanda Sandrelli e Giovanni, i figli nati rispettivamente dalle storiche relazioni con Stefania Sandrelli e con la prima moglie, Anna Fabbri. Amanda, attrice, non ha mai esitato a definirla la sua “seconda mamma”.
“L’amore è un fatto di grande allegria”
Se Gino Paoli ha spesso dichiarato di amare per tutta la vita – arrivando a portare al dito tre fedi in onore dei suoi grandi amori – con Paola Penzo ha trovato una dimensione diversa. Lontano dalle turbolenze che avevano segnato il rapporto con Ornella Vanoni (un amore travagliato e mai del tutto posseduto) e dallo scandalo della relazione con la giovanissima Stefania Sandrelli, l’unione con Paola rappresentò una maturità ritrovata. In un’intervista, il cantautore aveva confessato che se lei non fosse stata al suo fianco, probabilmente lui non ci sarebbe più stato, sottolineando come l’amore, per mantenersi puro, debba risiedere nell’animo e connettersi all’altro senza bisogno di troppe parole.
Questa stabilità sentimentale ha fatto da contraltare a una vita artistica e personale costellata anche di momenti bui. Paoli portava nel petto, dal lontano 1963, un proiettile fermo a pochi millimetri dal cuore, residuo di un tentativo di suicidio legato ai tormenti di quegli anni. Dopo le difficoltà e un lungo periodo di crisi professionale, fu proprio accanto a Paola che ritrovò slancio. Negli anni Ottanta e Novanta, con brani come Una lunga storia d’amore e Quattro amici al bar, riconquistò il grande pubblico, affiancando a volte alla voce della moglie la sua penna.
Con i figli Giovanni (scomparso nel marzo del 2025) e Amanda, nati in un contesto famigliare complesso durante il primo matrimonio con Anna Fabbri, Paoli mantenne sempre un legame profondo. Tuttavia, la quotidianità e la presenza costante di Paola Penzo hanno rappresentato la parte più intima e riservata degli ultimi decenni della sua esistenza. Mentre il mondo piange la scomparsa di un gigante della musica che ha trasformato la canzone leggera in racconto intimo e moderno, è nella sua casa di Genova, circondato dall’affetto della moglie e dei figli più piccoli, che si è consumato l’addio.




