Kiev e Washington firmano un memorandum sulle terre rare, mentre a Parigi si cerca una via comune sull’Ucraina
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Redazione Esteri
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L’Ucraina e gli Stati Uniti hanno sottoscritto un «memorandum d’intesa» che punta a facilitare l’accesso alle risorse naturali e ai minerali critici del paese invaso, aprendo la strada a un futuro accordo più ampio. A renderlo noto, attraverso un post su X, è stata la ministra dell’Economia ucraina, Yulia Svyrydenko, che ha definito il documento «un passo avanti verso un partenariato economico» e verso la costituzione di un Fondo per la ricostruzione del paese. Sebbene i dettagli tecnici non siano ancora stati resi pubblici, il testo – frutto di mesi di trattative – dimostrerebbe, secondo Kiev, «un lavoro costruttivo» tra le due parti, con l’obiettivo di raggiungere un’intesa reciprocamente vantaggiosa.
La firma arriva in un momento di intensa attività diplomatica sullo scenario ucraino. A Parigi, intanto, Emmanuel Macron ha riunito rappresentanti americani, europei e ucraini in un vertice definito dal presidente francese «un’occasione di convergenza molto importante». L’iniziativa, organizzata nello stesso giorno in cui Giorgia Meloni è stata ricevuta alla Casa Bianca, sembra voler riallineare le strategie tra alleati, in un contesto in cui Mosca continua a chiedere, attraverso il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, «un orientamento verso la soluzione pacifica» del conflitto.
Sul piano militare, intanto, la guerra entra nel suo 1.150esimo giorno, mentre Donald Trump – durante l’incontro con Meloni – ha lasciato intendere possibili sviluppi: «Molto presto avremo notizie da Mosca», ha affermato, senza aggiungere particolari. Resta da vedere se le parole dell’ex presidente, che in passato ha più volte evocato una rapida soluzione negoziata, avranno un seguito concreto o rimarranno un’ipotesi non strutturata.




