Borse Ue caute tra attacchi in Libano e rinvio dell’intesa Usa-Iran, Milano record con la difesa
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Redazione Economia
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La prudenza ha segnato l'avvio delle contrattazioni per i listini dell'Eurozona, i quali, nonostante l'euforia che ha caratterizzato la seduta di Wall Street della vigilia, faticano a trovare una direzione univoca, scontando un clima di incertezza che soffoca gli entusiasmi generati dal rally del Nasdaq.
A pesare sul sentiment degli investitori, infatti, non è tanto la performance altrui, quanto il precipitare degli eventi in Medio Oriente, dove i pesanti attacchi in Libano tra Israele e Hezbollah hanno di fatto spento le speranze di una rapida distensione, gettando un'ombra lunga sul percorso diplomatico che sembrava essersi aperto nei giorni scorsi.
A questo scenario di violenza, che di per sé basterebbe a mettere in allarme i mercati, si aggiunge l'incertezza legata al rinvio dei colloqui in Svizzera tra Stati Uniti e Iran, un appuntamento chiave per la firma definitiva dell'intesa che avrebbe dovuto sancire un nuovo equilibrio nella regione, ma che ora viene rimandato, alimentando timori su una possibile impasse negoziale.
Il rally di Wall Street e il record di Piazza Affari
La seduta del 18 giugno aveva invece regalato agli indici statunitensi una chiusura decisamente positiva, con il Dow Jones che ha recuperato lo 0,14% assestandosi a 51.565 punti e l'S&P500 che ha messo a segno un +1,08% fino a 7.501 punti, performance però oscurate dal balzo del Nasdaq, cresciuto dell'1,91% a 26.518 punti, trainato da un settore tecnologico in formissima.
Tra i protagonisti di questa corsa spicca senza dubbio Intel, le cui azioni hanno registrato un incremento del 10,6% chiudendo a 133,99 dollari, mentre NVIDIA non è stata da meno, segnando un +2,95% a 210,69 dollari, a dimostrazione di come la fiducia nell'intelligenza artificiale e nei semiconduttori resti intatta nonostante le turbolenze geopolitiche.
E proprio mentre Oltreoceano si esultava, Piazza Affari ha toccato un nuovo record storico, sebbene oggi gli occhi siano puntati su Avio e sul comparto bancario, in una giornata che si preannuncia interlocutoria per il mercato azionario italiano.
Scambi contenuti per le festività e petroliere nello Stretto
La seduta odierna, caratterizzata da volumi ridotti e da una certa cautela operativa, risente pesantemente del contesto festivo: metà dei mercati asiatici, infatti, sono rimasti chiusi per le celebrazioni locali, mentre gli Stati Uniti sono impegnati a onorare il Juneteenth, una ricorrenza che tiene lontani gli operatori di Wall Street, contribuendo a quella che gli analisti definiscono una tipica seduta di fine settimana con scambi contenuti. Nonostante questo clima di attesa, Tokyo e Seul hanno saputo invertire la rotta sul finire della seduta, portando a casa guadagni settimanali di tutto rispetto, a testimonianza di una resilienza che contrasta con le preoccupazioni del momento.
In parallelo, e a parziale rassicurazione dei mercati energetici, le petroliere continuano a transitare regolarmente nello Stretto di Hormuz, un'arteria vitale per i rifornimenti globali, il che suggerisce che, al momento, le ostilità tra Israele e Hezbollah non hanno ancora compromesso la sicurezza delle rotte marittime, anche se il rinvio della firma dell'intesa tra Washington e Teheran getta un'ombra di incertezza su questo fragile equilibrio.
L’incertezza sui negoziati e il peso della difesa
Il rinvio dei colloqui previsti in Svizzera per la firma definitiva dell'accordo rappresenta un ulteriore elemento di destabilizzazione, poiché gli investitori avevano già scontato nei prezzi degli asset una tregua e una normalizzazione dei rapporti tra le due potenze, e ora si trovano a dover ricalibrare le proprie strategie in un contesto che è tornato improvvisamente più nebuloso.
Le prime avvisaglie di questo intoppo diplomatico hanno spinto molti operatori ad alleggerire le posizioni più rischiose, preferendo una prudenza che in una giornata di scambi ridotti rischia di amplificare la volatilità, anche se la settimana, nel suo complesso, si avvia comunque a chiudere in territorio positivo per le principali piazze europee.
Sotto la lente di ingrandimento, a Piazza Affari, finiscono in particolare i titoli del settore della difesa, con Avio che catalizza l'attenzione degli addetti ai lavori, mentre il comparto bancario viene monitorato con attenzione in vista delle prossime mosse delle istituzioni monetarie, in un quadro macroeconomico che resta comunque solido nonostante le ombre provenienti dal quadrante mediorientale.




