Italia-Irlanda del Nord, a Bergamo il primo atto degli spareggi: Gattuso senza alibi e con un gruppo da rigenerare
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Redazione Sport
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A sei mesi di distanza dall’ultima volta, l’Italia torna a Bergamo. Il palcoscenico della New Balance Arena si prepara infatti ad ospitare la Nazionale in una delle notti più importanti e delicate della sua storia recente, quella in cui si gioca l’accesso alla finale dei playoff mondiali contro l’Irlanda del Nord. La posta in palio, per una selezione che ha mancato le ultime due edizioni della Coppa del Mondo, è altissima: una vittoria giovedì sera significherebbe volare in trasferta contro Galles o Bosnia il 31 marzo, un passo falso riaprirebbe invece il baratro di un’altra estate senza il grande torneo. La tensione, del resto, è palpabile, e il ct Rino Gattuso – arrivato a Coverciano in anticipo per preparare nel dettaglio l’appuntamento – ha fatto della gestione psicologica la sua arma principale, scegliendo di non cercare alibi e di insistere su un gruppo che, nonostante le difficoltà, considera solido.
Il peso della storia e l’assenza di alibi
Gattuso non ha avuto a disposizione lo stage che avrebbe voluto e si ritrova a gestire un gruppo in cui diversi pilastri arrivano all’appuntamento con il fiatone o con acciacchi fisici, una situazione che ricorda per certi versi la vigilia della sfida poi persa in Norvegia. Il tecnico, consapevole del peso specifico dell’impegno, ha subito messo le mani avanti: “Non cerco alibi”, ha ripetuto in conferenza, conscio che in una partita secca ogni giustificazione rischia di diventare un boomerang. La sua missione, quella di riportare l’Italia al Mondiale dopo dodici anni, non è tecnicamente un’impresa sulla carta – l’Irlanda del Nord, numero 69 del ranking Fifa, arriva a Bergamo con i favori del pronostico ampiamente dalla parte opposta – ma si trasforma in un esame di maturità per un gruppo che deve dimostrare di saper soffrire e gestire l’ansia da prestazione.
A rendere il quadro più complesso ci ha pensato la frenesia di questi giorni, con il caso Federico Chiesa a monopolizzare l’attenzione. L’esterno del Liverpool, rientrato in azzurro dopo un lungo digiuno, ha lasciato il ritiro dopo la valutazione delle sue condizioni fisiche; al suo posto è stato chiamato Nicolò Cambiaghi del Bologna, ritenuto più in forma e adattabile tatticamente. Una scelta, quella del ct, che conferma la volontà di puntare sulla continuità: “Penso anche ai vari Bernardeschi e Zaniolo che avrebbero meritato la chiamata – ha spiegato Gattuso – ma la mia scelta è stata legata a mantenere il gruppo che ho creato in questi mesi”. Una frase che suona come un richiamo alla responsabilità per chi, come l’esterno del Liverpool, ha dimostrato meno propensione al sacrificio in un momento in cui l’Italia non può permettersi distrazioni.
I tormenti fisici e le scelte obbligate
Il rebus per il tecnico, però, non si esaurisce con l’uscita di scena di Chiesa. La condizione di diversi big tiene con il fiato sospeso lo staff medico e lo stesso Gattuso, che giovedì sera dovrà schierare la miglior formazione possibile senza correre rischi eccessivi. I pilastri dell’Inter – da Nicolò Barella ad Alessandro Bastoni – sono reduci da un finale di stagione logorante, e se il secondo è praticamente certo di partire dalla panchina se non addirittura indisponibile, il primo è atteso a un’ulteriore prova di carattere in mezzo al campo. A questi si aggiungono i dubbi su Sandro Tonali, acciaccato dopo l’impegno in Champions League con il Newcastle, e la certezza dell’assenza di Gianluca Scamacca, rimasto a Coverciano ma non al meglio. In attacco, dunque, Gattuso farà affidamento sulla coppia formata da Moise Kean e Mateo Retegui, con Francesco Pio Esposito pronto a subentrare a gara in corso per dare freschezza.
Se le incertezze sono molte, Gattuso ha comunque ereditato alcune certezze su cui costruire la partita. Federico Dimarco, autore di una stagione straordinaria con l’Inter, rappresenterà il principale terminale offensivo sulla fascia sinistra, mentre Manuel Locatelli – rilanciato in pianta stabile da Luciano Spalletti alla Juventus – sembra destinato a ricoprire il ruolo di regista davanti alla difesa. In porta, infine, la titolarità di Gianluigi Donnarumma è fuori discussione: il capitano, nonostante le altalenanti prestazioni nel Manchester City, rimane l’uomo di fiducia per un reparto che dovrà farsi trovare pronto contro un avversario ostico.
L’insidia nordirlandese e il precedente che fa tremare
A rendere ancora più delicato il compito degli azzurri ci pensa il nome dell’avversario, un avversario che nella storia recente ha già messo i bastoni tra le ruote alla Nazionale in due occasioni fondamentali. La prima, la più lontana, risale al 1958: allora l’Italia, due volte campione del mondo, venne eliminata a Belfast in uno spareggio che ancora oggi rappresenta un monito sulla pericolosità di questi incroci. Più vicina nel tempo, invece, l’altra ferita: nel novembre del 2021, allo stadio di Windsor Park, un pareggio a reti bianche costrinse gli azzurri di Roberto Mancini al percorso accidentato dei playoff, che poi si sarebbe rivelato fatale con l’eliminazione per mano della Macedonia del Nord. L’Irlanda del Nord, dunque, sa come colpire e lo fa sfruttando la propria solidità difensiva e l’abilità nei calci piazzati, due delle armi con cui Michael O’Neill – reduce dalla recente nomina al Blackburn ma focalizzato sulla sfida – proverà a imbrigliare la manovra italiana.
Per gli uomini di Gattuso, il monito è chiaro: nonostante la differenza di valori tecnici e il fattore campo favorevole, non c’è spazio per la superficialità. L’Irlanda del Nord arriva a Bergamo senza nulla da perdere, consapevole che la pressione è tutta sulla sponda opposta; gli azzurri, invece, giocano con il macigno delle ultime delusioni sulle spalle. La lezione che arriva dalla storia e dalle difficoltà fisiche che hanno minato la preparazione impone di scendere in campo con la giusta concentrazione, senza voltarsi indietro e senza guardare troppo avanti, perché in queste partite – come ama ripetere Gattuso – “c’è solo una partita”.




