Conto termico 3.0, la ventilazione meccanica controllata diventa incentivabile

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il decreto ministeriale del 7 agosto 2025, che dà concretezza al cosiddetto Conto Termico 3.0, introduce una novità di non poco conto per il miglioramento dell'efficienza energetica negli edifici, estendendo infatti la platea degli interventi agevolabili alla ventilazione meccanica controllata. Questa tecnologia, il cui nome tecnico è spesso abbreviato in VMC, diventa dunque incentivabile quando la sua installazione costituisce l'unica soluzione praticabile, o quantomeno la più conveniente sul piano economico, per scongiurare il formarsi di condense e muffe all'interno degli ambienti, problemi che, oltre a compromettere la salubrità dell'aria, denotano spesso una scarsa tenuta dell'involucro edilizio.

Soggetti ammessi e destinazioni d'uso

La procedura, che si allinea perfettamente nella struttura a quelle delle precedenti edizioni, si configura come uno strumento fiscale volto a promuovere, con un contributo a fondo perduto, interventi di piccola entità mirati all'incremento delle prestazioni energetiche e alla produzione di calore da fonti rinnovabili. Possono accedervi, senza alcun tipo di limitazione legata al reddito o alla situazione patrimoniale, i privati cittadini, le imprese e gli enti pubblici, i quali possono così affrontare una spesa che, sebbene talvolta onerosa, si rivela strategica per il benessere abitativo e per la riduzione delle bollette. L'agevolazione, che il ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica ha finanziato con una dotazione annua di 900 milioni di euro, copre fino al 65% del costo sostenuto per un'ampia gamma di lavori, dalla sostituzione di caldaie obsolete all'installazione di moderne pompe di calore, fino appunto ai sistemi di ventilazione.

Il funzionamento del contributo

A differenza di altri strumenti di sostegno, come le detrazioni fiscali che vengono scalate dall'Irpef in dieci anni, il Conto Termico gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) è un vero e proprio rimborso, erogato direttamente sul conto corrente del beneficiario mediante bonifico bancario. Questo meccanismo, che garantisce una liquidità immediata e non dilazionata nel tempo, rappresenta un vantaggio considerevole per chi deve sostenere investimenti iniziali spesso rilevanti; il segreto per ottenere il contributo, il cui importo può raggiungere in alcuni casi la somma di quindicimila euro, risiede tutto nella correttezza e nella completezza della documentazione presentata, oltre che nel rispetto dei tempi stabiliti dalla procedura.

Un caso pratico per la VMC

Per comprendere l'utilità dell'inclusione della ventilazione meccanica controllata, è utile considerare un caso concreto, come quello di un immobile affetto da ponti termici strutturali. In simili circostanze, dove l'isolamento delle pareti non basta da solo a eliminare il rischio di umidità e degradazione, l'immissione forzata di aria secca e filtrata, che è il cuore del funzionamento della VMC, si dimostra l'approccio più efficace e duraturo. L'articolo, che fornisce una guida veloce alla nuova normativa, si sofferma proprio su questo aspetto, evidenziando come la ventilazione possa agire in modo mirato sui punti critici dell'edificio, risolvendo situazioni che altrimenti richiederebbero opere invasive e di costo ben più elevato.

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