Canada e Ue, l'idea di un membro associato che non esiste nei trattati
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
La proposta di Ursula von der Leyen di fare del Canada il primo "membro associato" dell'Unione europea è una novità assoluta nel panorama istituzionale di Bruxelles. Lo status non esiste nei Trattati europei né nelle prassi consolidate, e la sua struttura concreta dovrà essere definita da zero. L'invito, rivolto al primo ministro canadese Mark Carney durante la sua visita a Strasburgo, apre una fase di negoziato politico che parte da un vuoto giuridico.
Il terreno su cui poggia l'iniziativa non è vergine. Canada e Unione europea hanno costruito negli anni un'intelaiatura di intese che va oltre il semplice commercio. L'accordo economico e commerciale globale, il Ceta, ha portato a un aumento del 65 per cento degli scambi bilaterali di merci da quando è entrato in applicazione provvisoria. Il Canada partecipa al programma Horizon Europe per la ricerca e l'innovazione dal luglio 2024, con accesso ai bandi del secondo pilastro.
Nel giugno 2025, in occasione del vertice bilaterale a Bruxelles, le due parti hanno concluso un partenariato per la sicurezza e la difesa che consente a Ottawa di partecipare agli appalti congiunti nel quadro dello strumento Safe, il fondo da 150 miliardi di euro per il rafforzamento delle capacità militari europee.
La relazione si è estesa a industrie critiche, semiconduttori, intelligenza artificiale e minerali strategici. Gli accordi siglati nel giugno 2025 prevedono un dialogo industriale permanente, negoziati per un accordo sul commercio digitale e l'allineamento degli standard sull'intelligenza artificiale, con la possibile partecipazione canadese alle iniziative europee per le fabbriche di IA.
Nei Trattati dell'Unione non esiste alcuna categoria di "membro associato". L'articolo 49 del Trattato sull'Unione europea stabilisce che qualsiasi Stato europeo può chiedere l'adesione, e il percorso previsto è quello del paese candidato, con negoziati su 35 capitoli e ratifica finale da parte di tutti gli Stati membri. Il Canada non è geograficamente europeo, e non ha mai chiesto l'adesione formale.
Mark Carney ha parlato di una "alleanza unica" con l'Unione europea, non di un ingresso nel club. L'idea di un "associato" somiglia piuttosto a un'architettura esterna, fatta di partecipazione selettiva a programmi, fondi e strutture di sicurezza, senza i diritti politici riservati agli Stati membri. Carney ha indicato i settori in cui il Canada potrebbe contribuire: minerali critici, gas, e accesso alle tecnologie avanzate europee in cambio di partecipazione ai programmi di ricerca e ai sistemi di finanziamento per la difesa.
Ha anche menzionato scambi giovanili e programmi di studio, sul modello Erasmus.
L'accelerazione nelle relazioni tra Ottawa e Bruxelles arriva in un momento di rottura profonda tra Canada e Stati Uniti. I negoziati commerciali tra i due vicini si sono interrotti alla fine di agosto 2026, e da allora si è aperta una spirale di dazi reciproci. Washington ha colpito settori chiave canadesi come acciaio, alluminio e legname, con un prelievo aggiuntivo del 50 per cento su circa 28 miliardi di dollari canadesi di merci.
Ottawa ha risposto con tariffe fino al 50 per cento su un valore equivalente di prodotti statunitensi, dalla ghisa al mobilio alle magliette di cotone.
Il ministro delle Finanze canadese, François-Philippe Champagne, ha spiegato alla Bbc che la risposta canadese è stata "misurata, mirata e strategica", dollaro per dollaro e dazio per dazio, e che il paese non cerca l'escalation. Ha anche lanciato un appello al Regno Unito perché si unisca a quella che ha definito "l'alleanza del futuro" tra Canada ed Europa. "Il mondo è cambiato, l'America è cambiata, quindi dobbiamo cambiare", ha detto Champagne, sottolineando che Londra e Ottawa condividono valori e visione.
L'ipotesi di un Canada "associato" non riguarda soltanto il rapporto bilaterale. Von der Leyen ha proposto in parallelo la creazione di un Consiglio europeo di sicurezza che coinvolga partner come Canada, Gran Bretagna, Norvegia e Ucraina. Carney ha descritto l'arrangiamento con l'Unione come potenzialmente aperto ad altre democrazie.
Il modello che emerge è quello di cerchi concentrici: un nucleo costituzionale europeo che resta tale, e una fascia esterna di paesi integrati in mercati, programmi e strutture di sicurezza selezionate, senza acquisire i diritti politici degli Stati membri.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
