Canada e Ue, l'idea di "membro associato" resta senza definizione

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La proposta di Ursula von der Leyen di fare del Canada il primo "membro associato" dell'Unione europea ha aperto un cantiere di cui nessuno conosce i confini. Nel discorso sullo stato dell'Unione tenuto a Strasburgo, la presidente della Commissione ha evocato la prospettiva di portare i rapporti con Ottawa "al livello più alto possibile", ma la categoria giuridica chiamata in causa non esiste nei trattati europei.

A chiarire la sostanza è stato il commissario europeo per il clima Wopke Hoekstra, che ha definito l'idea "quasi rivoluzionaria" e "terra incognita". Nessuno, tra diplomatici e funzionari, sa però tradurre quella formula in un pacchetto di diritti e obblighi. La commissaria all'allargamento Marta Kos non era stata informata dei piani della presidente, e la gestione del dossier è stata affidata al segretariato generale della Commissione invece che alla direzione competente per l'allargamento.

L'Unione non ha ancora portato a termine il percorso di ratifica dell'accordo economico e commerciale globale con il Canada, firmato nel 2017. Dieci Stati membri non hanno completato l'iter, e tra questi figurano Francia e Italia, che non hanno ancora approvato il patto di partenariato strategico vecchio di un decennio.

Il Canada, dal canto suo, non ha mai chiesto di aderire all'Unione: l'obiettivo dichiarato dal primo ministro Mark Carney è "un'alleanza per il futuro", una partnership tra pari che non implica l'assoggettamento alla legislazione europea né contributi al bilancio comunitario.

Dietro la retorica c'è un dossier economico concreto. Il Canada dispone delle quarte riserve petrolifere mondiali e di giacimenti di gas che possono essere esportati come gnl, oltre a essere tra i primi produttori globali di uranio, zinco e nichel. Possiede 24 delle 34 materie prime che Bruxelles classifica come critiche.

Un avvicinamento servirebbe a entrambe le parti per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, in un momento in cui il governo canadese ha sospeso i negoziati commerciali con Washington dopo l'imposizione di dazi statunitensi su centinaia di prodotti canadesi.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.