India, i leader degli "scarafaggi" rilasciati dopo il blitz all'aeroporto: "La protesta continua"
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Redazione Esteri
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Un tribunale di Nuova Delhi ha disposto il rilascio dei tre leader del movimento giovanile indiano noto come "Scarafaggi", dopo il fermo avvenuto sabato all'aeroporto della capitale. Il fondatore Abhijeet Dipke e i co-conduttori Saurav Das e Ashutosh Ranka erano stati bloccati dalle forze dell'ordine mentre scendevano dal volo proveniente da Mumbai, prima della manifestazione prevista contro la Commissione elettorale indiana e il suo presidente Gyanesh Kumar.
Il fermo in aereo e la reazione del leader
Le immagini diffuse dal movimento hanno mostrato gli agenti salire a bordo del velivolo per prelevare i tre esponenti prima ancora che potessero lasciare l'aereo. "Modi, in qualità di premier, disonora l'India", ha dichiarato Dipke al momento del fermo, definendo l'azione della polizia un gesto che "neppure Indira Gandhi ha mai fatto". Il giorno successivo, il Special Executive Magistrate Court di Delhi Cantt ha disposto la scarcerazione su cauzione di 50.000 rupie per ciascuno, con l'obbligo di mantenere la pace e un comportamento corretto per un anno.
La repressione della manifestazione a Nuova Delhi
La capitale indiana era stata blindata in vista del raduno. Migliaia di agenti di polizia e forze paramilitari sono stati schierati, decine di stazioni della metropolitana sono state chiuse e il servizio di internet mobile è stato sospeso nella zona centrale della città. La polizia ha fermato oltre 2.000 persone, intercettando i manifestanti prima che potessero raggiungere Jantar Mantar, il sito designato per le proteste nel cuore della capitale.
Le forze dell'ordine hanno istituito posti di blocco sulle principali vie d'accesso alla città, fermando autobus e veicoli alla ricerca di manifestanti diretti al raduno. Non sono mancate le scene di tensione, con decine di persone trascinate verso i bus della polizia mentre tentavano di superare i cordoni.
Le ragioni della protesta: la revisione delle liste elettorali
Al centro della mobilitazione c'è la revisione straordinaria delle liste elettorali condotta dalla Commissione elettorale indiana, che secondo i media locali ha portato alla cancellazione di circa 130 milioni di nomi. La Commissione sostiene che l'operazione serve a eliminare duplicati, defunti e registrazioni fraudolente, ma i critici denunciano che la misura colpisce in modo sproporzionato le minoranze e le fasce più vulnerabili della popolazione, favorendo il partito del premier Narendra Modi.
Il malcontento è cresciuto dopo che il quotidiano Indian Express ha rivelato che due dei tre commissari elettorali avevano formalmente contestato in più occasioni le decisioni chiave legate alla revisione, sollevando dubbi sulla trasparenza della procedura. La Commissione e il governo hanno respinto le accuse di irregolarità.
Il movimento nato da una offesa social
Il nome "Scarafaggi" deriva da una dichiarazione del presidente della Corte Suprema indiana, che durante un'udienza aveva paragonato alcuni giovani disoccupati a "scarafaggi" e "parassiti". Il movimento ha adottato l'etichetta in chiave satirica, trasformandola in un veicolo di mobilitazione politica per la Generazione Z.
Fondato lo scorso maggio da Abhijeet Dipke, laureato alla Boston University, il Cockroach Janta Party ha ottenuto una prima vittoria a luglio, quando le proteste contro le presunte irregolarità negli esami di ammissione alle facoltà di medicina hanno portato alle dimissioni del ministro dell'Istruzione Dharmendra Pradhan.
Dopo il rilascio, Dipke ha annunciato che si recherà nel suo villaggio in Maharashtra per partecipare ai funerali della nonna, deceduta durante il periodo del fermo, mentre i co-conduttori Saurav Das e Ashutosh Ranka terranno una conferenza stampa a Delhi. Il capo dell'opposizione Rahul Gandhi ha promesso nuove mobilitazioni per lunedì 12 ottobre, coinvolgendo il Congresso e l'intera coalizione di opposizione.
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