La seconda serata di Sanremo incorona la top five e lancia le nuove proposte verso la finale
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Sul palco del Teatro Ariston, la macchina del Festival di Sanremo, dopo un debutto che aveva registrato un lieve calo di ascolti — 9,6 milioni di spettatori e il 58% di share, comunque un risultato che Carlo Conti, in conferenza stampa, ha dichiarato di ritenere più che soddisfacente avendo temuto una partenza peggiore — ha ingranato la marcia giusta nella sua seconda uscita, concentrando l’attenzione del pubblico sulla gara e sulle prime, significative graduatorie. La conduzione affidata a Laura Pausini, che ha aperto le danze in un completo pantaloni nero lurex accolta dai calorosi cori del pubblico, e a un Carlo Conti vittima di un piccolo incidente con il microfono mentre scendeva le scale, ha lasciato presto spazio alla sostanza: quindici dei trenta Big in competizione si sono alternati sul palco, sottoponendo i loro inediti al giudizio combinato del Televoto e della Giuria delle Radio, due entità che, con un peso del 50% ciascuna, hanno delineato un primo, seppur provvisorio, ordine di idee.
La classifica parziale, svelata a fine serata senza specificare l’ordine di piazzamento dei primi cinque, ha visto emergere un ventaglio di proposte musicali piuttosto variegato, a testimonianza della direzione artistica voluta da Conti. Tra i nomi che si sono guadagnati un posto in questa top five provvisoria figurano Tommaso Paradiso con "I romantici", a cui si affianca la collaborazione tra LDA e AKA 7even con "Poesie clandestine", brano che ha evidentemente colpito l’immaginario collettivo. Spazio anche alla coppia inedita formata da Fedez & Masini con "Male necessario", mentre Ermal Meta con la sua toccante "Stella stellina", una ninna nanna dedicata idealmente alle piccole vittime dei conflitti, ha confermato il suo talento nel coniugare impegno sociale e melodia. A completare la cinquina provvisoria, Nayt con "Prima che", un segnale chiaro di come il festival cerchi di intercettare anche le nuove correnti del rap e del cantautorato urbano. Per i restanti quindici Big, il cui turno di esibizione è previsto per la terza serata di giovedì 26 febbraio, l’appuntamento con il giudizio di pubblico e radio è solo rinviato di poche ore.
L’omaggio di Achille Lauro e il verdetto sulle Nuove Proposte
La seconda serata, però, non è stata solo una passerella per i Campioni, ma ha offerto momenti di intensa commozione e ha definito i nomi che si contenderanno la vittoria nella categoria delle Nuove Proposte. Achille Lauro, in veste di co-conduttore, ha scelto di utilizzare il palco per un ricordo toccante, interpretando "Perdutamente" accompagnato dal soprano Valentina Gargano e da un coro di venti elementi, il tutto in una scenografia raccolta fatta di candele e luci soffuse. Un tributo, il suo, alle vittime della strage di Crans-Montana, l’incendio divampato nella notte di Capodanno nel locale "Le Constellation" che è costato la vita a quaranta giovani, tra cui sei italiani; un gesto di rispetto che ha trasformato l’Ariston in un luogo di raccoglimento, lontano per un attimo dalla competizione canora.
Parallelamente, si è svolta la prima semifinale della gara dedicata ai giovani, introdotta da Gianluca Gazzoli. Dalle due sfide serali sono emersi i finalisti che si affronteranno nella terza serata. Nella prima manche, Nicolò Filippucci con il brano "Laguna" ha avuto la meglio sul trio composto da Blind, El Ma & Soniko, che aveva presentato "Nei miei DM". A decretarne il successo è stato il voto combinato della Sala Stampa, Tv e Web, della Giuria delle Radio e del Televoto. Nella seconda sfida, è stata Angelica Bove con "Mattone" a superare Mazzariello e la sua "Manifestazione d’amore", guadagnandosi così l’accesso alla finale di giovedì, dove uno dei due giovani artisti verrà proclamato vincitore assoluto della categoria. Una scommessa, quella di Conti sulle nuove leve, che ha aperto la serata cercando di invertire la rotta dopo gli ascolti del debutto, puntando sulla freschezza e sulla capacità di raccontare storie nuove.
Il racconto parallelo del palco e le attese per la terza serata
Mentre la gara dei Big procedeva con le esibizioni di artisti come Ditonellapiaga, Levante e le Bambole di pezza, il palco si animava anche di altri momenti. Pilar Fogliati, co-conduttrice della serata, ha riproposto con ironia alcuni dei suoi personaggi, mentre Lillo si è lanciato in momenti di leggerezza coinvolgendo il pubblico in improbabili coreografie. Non sono mancati i riconoscimenti, come il Premio alla Carriera consegnato a Fausto Leali, visibilmente emozionato, che ha ripercorso le tappe della sua lunga carriera prima di intonare "Mi manchi" e "Io amo". Sul fronte dello sport, spazio alle medaglie olimpiche con Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, e un pensiero rivolto agli imminenti appuntamenti paralimpici con gli atleti Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra.
L’attenzione, ora, è tutta proiettata alla terza serata di giovedì 26 febbraio, che si preannuncia densa di contenuti. Oltre alla finale delle Nuove Proposte tra Filippucci e Bove, saliranno sul palco gli ultimi quindici Big, tra cui Arisa, Francesco Renga, Leo Gassmann, Luchè, Malika Ayane, Mara Sattei, Michele Bravi e Raf. Ad affiancare Carlo Conti e Laura Pausini, ci saranno i co-conduttori Irina Shayk e Ubaldo Pantani, pronti a regalare nuovi spunti di spettacolo. La presenza di super ospiti del calibro di Eros Ramazzotti e Alicia Keys promette di alzare ulteriormente il livello della kermesse, in una serata che assegnerà il primo Titolo ufficiale di questa edizione e aggiornerà la classifica provvisoria, avvicinando il festival al suo attesissimo epilogo.




