Messi saluta l'Argentina con gol e lacrime: 85mila al Monumental per l'ultimo tango

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Lionel Messi ha chiuso la sua storia con la maglia dell'Argentina nella notte di martedì 6 ottobre, davanti a 85mila spettatori accorsi al Monumental di Buenos Aires per assistere all'amichevole contro il Benin, vinta 3-0 con una sua rete su rigore e due assist. Un addio celebrato con fuochi d'artificio al decimo minuto — dieci come il suo numero di maglia — e uno spettacolo di droni al fischio finale.

Un ultimo tango tra lacrime e record

Il capitano lascia la scena internazionale a 39 anni, dopo 21 anni dall'esordio con l'Ungheria nel 2005. Per lui 208 presenze, 126 gol e 67 assist: numeri che costituiscono i record assoluti con la maglia dell'Argentina. La partita si è sbloccata nella ripresa, quando Messi ha servito l'assist per Nicolás Otamendi al 48', poi per Nico Paz al 61', prima di trasformare il rigore del definitivo 3-0 al 71'. Prima del fischio d'inizio, il capitano del Benin Sessi D'Almeida gli ha consegnato una miniatura del monumento dell'Amazzone e una lettera a nome della nazione africana.

Il discorso al centro del campo

Visibilmente commosso, Messi si è rivolto al pubblico dal centro del campo al termine della partita. «È stato un grandissimo orgoglio per me difendere questa maglia. Non tornare più sarà un grande dolore», ha detto il numero 10, che ha aggiunto: «Oggi è il giorno più triste della mia carriera. Vi voglio bene, mi mancherete. Sono orgoglioso di essere argentino e di aver realizzato i miei sogni con voi». Parole pronunciate dopo una serata iniziata con le lacrime all'ingresso in campo e durante l'inno nazionale, e proseguita con un lungo applauso della folla.

L'errore che ha spiazzato il Monumental

A rendere ancora più umana la serata ci ha pensato un episodio a metà ripresa, quando Messi ha fallito una clamorosa occasione da distanza ravvicinata: servito da Nicolás González, il capitano ha calciato a lato con la destra da posizione favorevole, lasciando di stucco lo stesso stadio. Pochi minuti prima, però, aveva già fatto esplodere il Monumental con il rigore del 3-0, calciato con potenza e precisione sotto la traversa. Nel finale ha anche colpito un palo, chiudendo comunque la serata da protagonista assoluto.

Il patrimonio in Florida e la nuova vita lontano dall'Albiceleste

Con la nazionale argentina alle spalle, Messi continuerà a vivere a Fort Lauderdale, in Florida, dove gioca con l'Inter Miami dal 2023. La sua residenza principale, acquistata nel settembre di quell'anno per circa 10,75 milioni di dollari, si trova a Bay Colony, esclusivo quartiere residenziale con accesso controllato e canali che portano all'Oceano Atlantico. La proprietà dispone di circa 974 metri quadrati coperti, otto suite, nove bagni completi, spa, palestra e due moli privati su circa 50 metri di fronte acqua.

Nei mesi scorsi il calciatore ha acquisito anche l'immobile contiguo, ampliando ulteriormente il proprio dominio sulla zona.

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