Pandemie, l’allarme dell’Oms: “Il mondo oggi è più fragile”
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Redazione Salute
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Le pandemie continuano a rappresentare una minaccia globale e, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il mondo oggi sarebbe meno preparato rispetto a dieci anni fa ad affrontare nuove emergenze sanitarie.
L’allarme arriva dal rapporto “A World on the Edge: Priorities for a Pandemic Resilient Future”, pubblicato dal Global Preparedness Monitoring Board, organismo indipendente istituito da Oms e Banca Mondiale.
Nel documento viene descritto un pianeta più esposto, più diseguale e ancora vulnerabile davanti al rischio di future crisi sanitarie su larga scala, nonostante gli anni trascorsi dalle epidemie di Ebola e dalla pandemia di Covid. iodonna +3
Il rapporto è stato presentato durante la 79esima Assemblea mondiale della sanità e sottolinea come gli investimenti degli ultimi anni non abbiano seguito la crescita dei rischi pandemici.
Secondo gli esperti del Gpmb, le evidenze raccolte dopo la grande epidemia di Ebola del 2014-2016 e dopo il Covid mostrano che molte delle lacune emerse allora non sarebbero state colmate.
Gli scienziati parlano di un mondo ancora esposto a danni sanitari, economici e sociali potenzialmente più gravi rispetto al passato, mentre nuove emergenze continuano a comparire in diverse aree del pianeta. repubblica +3
Il rapporto del Gpmb e i timori per nuove epidemie
L’attenzione degli esperti internazionali si concentra soprattutto sulla capacità dei sistemi sanitari di prevenire e affrontare nuove epidemie. A Ginevra, durante un evento collegato all’Assemblea Mondiale della Sanità, specialisti di salute pubblica hanno analizzato i progressi registrati dopo il Covid-19, ma anche le criticità ancora aperte.
Nel documento viene spiegato che il rischio pandemico non riguarda solo eventuali nuovi virus sconosciuti, ma anche il ritorno di malattie già note, capaci di diffondersi rapidamente in contesti sanitari fragili o impreparati. iodonna +3
Tra gli esempi citati ci sono Ebola e hantavirus, indicati come segnali che mostrano come il pericolo di nuove epidemie sia ancora presente. Prima il focolaio di hantavirus registrato su una nave da crociera, poi la nuova emergenza Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, classificata dall’Oms come “Emergenza sanitaria internazionale”.
Secondo i dati riportati, nella Repubblica Democratica del Congo si registrano oltre 200 sospetti decessi e più di 900 sospetti casi, con numeri in aumento. Il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha definito l’epidemia “estremamente grave e difficile da gestire”. galileonet +3
L’AI tra i possibili strumenti contro le pandemie
Nel dibattito sulla preparazione globale alle pandemie torna anche il tema dell’intelligenza artificiale, indicata come uno degli strumenti che potrebbero aiutare nella gestione delle emergenze sanitarie.
L’idea emerge mentre il rapporto del Gpmb evidenzia un quadro internazionale caratterizzato da fragilità crescenti e da una capacità di risposta considerata insufficiente rispetto alla velocità con cui nuovi focolai possono diffondersi.
L’attenzione degli esperti si concentra quindi sia sulla prevenzione sia sulla capacità di individuare rapidamente i rischi sanitari prima che si trasformino in crisi globali. qds +3
Il documento diffuso a margine dell’Assemblea mondiale della sanità riporta una valutazione netta: dopo Ebola e Covid-19, il pianeta non sarebbe ancora pronto ad affrontare una nuova pandemia.
Gli esperti parlano di un decennio di interventi che non avrebbe tenuto il passo con l’aumento dei rischi, mentre la circolazione di virus e le difficoltà nella gestione delle emergenze continuano ad alimentare le preoccupazioni delle autorità sanitarie internazionali.
Da Ginevra arriva così un nuovo richiamo sulla necessità di rafforzare la preparazione globale davanti a possibili future crisi sanitarie. galileonet +3




