Il ritorno del diesel sul Citroën Berlingo: prezzi e dettagli del 1.5 BlueHDi da 100 CV
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Redazione Economia
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Dopo un periodo di assenza, o meglio, di presenza altalenante che ne aveva caratterizzato la strategia commerciale – basti pensare ai vari stop e ripensamenti degli ultimi anni – la casa automobilistica francese ha deciso di riproporre una motorizzazione a gasolio per il suo storico multispazio. La decisione, maturata nel quadro di una più ampia revisione dell’offerta del gruppo Stellantis, guidato ora da Antonio Filosa, porta in concessionaria il nuovo Citroën Berlingo diesel, spinto dal collaudato quattro cilindri 1.5 BlueHDi da 100 cavalli. Una scelta che non rappresenta un semplice ritorno, bensì un ampliamento della gamma, visto che il veicolo, disponibile anche in versione completamente elettrica, si rivolge con questa declinazione a una platea di utilizzatori ben precisa: chi percorre tanti chilometri e per chi l’autonomia è un parametro fondamentale, la riscoperta del diesel si configura come una necessità pratica più che come una nostalgica operazione di mercato -3-4.
Il propulsore, un 1.5 litri turbodiesel ormai consolidato all'interno della galassia Stellantis, eroga una potenza di 100 CV e una coppia massima di 250 Nm, disponibile già a regimi contenuti, caratteristica che lo rende adatto a un utilizzo lavorativo e al trasporto di carichi -2-8. Tale motorizzazione, che rispetta le normative Euro 6, è abbinata esclusivamente a un cambio manuale e alla trazione anteriore, una scelta tecnica che privilegia la semplicità costruttiva e l'affidabilità meccanica, elementi sempre molto apprezzati in questo segmento di veicoli commerciali e derivati. Sebbene le prestazioni pure non siano il suo forte – lo scatto da 0 a 100 km/h è un dato che interessa relativamente – l’accento è posto invece sull’elasticità di marcia e sulla capacità di mantenere andature sostenute in autostrada con consumi contenuti, attestati su valori dichiarati attorno ai 5,4 litri per 100 chilometri, che consentono di raggiungere autonomie nell'ordine dei 1.000 chilometri con un pieno -7-10.
Dal punto di vista economico, la strategia di Citroën punta a essere competitiva sin dal listino. Il prezzo di partenza del Citroën Berlingo nella versione diesel è fissato a 26.230 euro, una cifra che rappresenta il cosiddetto "chiavi in mano". Tuttavia, l'operazione commerciale si fa più interessante grazie a una promozione lancio che, attraverso la permuta o la rottamazione di un veicolo usato, abbassa il costo d'acquisto a 23.900 euro, andando così a intaccare direttamente il mercato dei veicoli commerciali leggeri usati e proponendosi come alternativa credibile anche a qualche compatto SUV -4-7. L'offerta si struttura su due allestimenti principali, "Plus" e "Max", che modulano l'equipaggiamento di serie: si parte dal climatizzatore manuale, dal sistema infotainment con display e dalla connettività per smartphone per il primo, per arrivare a dotazioni più ricche in termini di sistemi di assistenza alla guida e finiture per il secondo -4-7.
Una scelta di mercato controcorrente
L’inserimento a listino di questa variante non è un caso isolato, ma si inserisce in una tendenza più ampia osservabile all'interno del gruppo automobilistico. Nonostante il declino delle immatricolazioni di auto a gasolio in Europa, che secondo i dati dell'Unrae si attestano ormai attorno al 9% del mercato, Stellantis ha avviato una parziale retromarcia, decidendo di riproporre il diesel su diversi modelli, tra cui alcune berline come Peugeot 308 e Opel Astra e vari veicoli commerciali del calibro di Opel Combo e Peugeot Rifter -3-9. La motivazione ufficiale, ribadita più volte dalla dirigenza, risiede nella volontà di assecondare la domanda della clientela, specialmente quella professionale, che richiede ancora robustezza, bassi costi d'esercizio e la possibilità di percorrere lunghe distanze senza l'ansia legata all'autonomia tipica dell'elettrico puro. Si tratta di una mossa pragmatica, che cerca di coniugare gli impegni verso l'elettrificazione con le necessità immediate di chi utilizza il mezzo come strumento di lavoro, cercando al contempo di difendere le quote di mercato dalla concorrenza, anche asiatica, che sul fronte dei veicoli commerciali leggeri a gasolio non ha una tradizione consolidata -9.
Allestimenti e dettagli tecnici
Osservando nel dettaglio la scheda tecnica, emerge come il veicolo mantenga inalterate le sue qualità principali, ovvero l'abitabilità e la modularità. Le dimensioni, con una lunghezza che può variare a seconda della versione (M o XL), arrivano a toccare i 4,75 metri, garantendo un volume di carico notevole, che nella versione a cinque posti può raggiungere gli 850 litri, un valore che mette in ombra quasi qualsiasi SUV di segmento C -7-10. I posti a sedere posteriori sono indipendenti e richiudibili fino a formare un piano di carico completamente piatto, una soluzione che, unita alla possibilità di abbattere il sedile del passeggero anteriore, permette di trasportare oggetti lunghi fino a 2,7 metri. La capacità di carico utile si attesta intorno ai 585 chilogrammi, un dato che conferma la vocazione pratica del mezzo, mentre il serbatoio da 50 litri contribuisce a quell'elevata autonomia già menzionata -1-8.
Sul fronte degli equipaggiamenti, la dotazione di serie prevede ormai elementi come i sensori di parcheggio posteriori, il limitatore di velocità e, a seconda dell'allestimento, un quadro strumenti digitale e un display touch per l'infotainment compatibile con i principali sistemi di mirroring degli smartphone -2-7. La sicurezza passiva è affidata agli airbag per conducente e passeggero e ai sistemi di controllo della stabilità, mentre tra gli optional o gli allestimenti superiori si possono trovare ulteriori dispositivi di assistenza alla guida. La finitura interna, seppur caratterizzata da materiali plastici funzionali e facilmente lavabili, ha compiuto dei passi avanti rispetto al passato, pur conservando un'impronta pratica che non mira certo a lussi ma all'efficienza d'uso quotidiano -10.
Il posizionamento del nuovo modello
Con questa mossa, Citroën intende coprire tutte le fasce di mercato del suo modello più iconico. Affiancando al Berlingo 100% elettrico, pensato per chi ha esigenze di mobilità a zero emissioni in contesti urbani o per chi può usufruire di agevolazioni fiscali, la versione diesel torna a proporsi come la scelta razionale per chi possiede una partita Iva, per gli artigiani, per i commercianti o più in generale per tutte quelle famiglie che utilizzano l'auto per lunghi viaggi e necessitano di spazio e costi di gestione contenuti -4-6. Il prezzo promozionale di 23.900 euro, inoltre, lo posiziona in una fascia di mercato molto concorrenziale, andando a sfidare non solo gli altri veicoli del segmento, ma anche quelle berline familiari o quei SUV che, a parità di ingombri esterni, offrono molto meno spazio interno. La disponibilità del cambio manuale, se da un lato può essere vista come una limitazione per chi predilige il comfort di guida, dall'altro è garanzia di minor peso e di una manutenzione generalmente più semplice ed economica nel tempo.




