Sinner cerca la quinta opera d’arte a Madrid: contro Moller in campo per gli ottavi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La serie positiva, quella che Jannik Sinner sta cucendo addosso al circuito maggiore con una regolarità impressionante, ha superato l’esame più temuto: la “Caja Magica” e la sua terra battuta imprevedibile. Battendo Benjamin Bonzi all’esordio – un 6-7, 6-1, 6-4 che per certi versi ha lasciato più insegnamenti di un netto 2-0 – l’altoatesino ha allungato la striscia a 18 vittorie consecutive nel tour, un dato che sale a 23 se si considerano esclusivamente i tornei Masters 1000. Il record assoluto in questa categoria di eventi, va ricordato, appartiene ancora a Novak Djokovic con 31 successi di fila nel lontano 2011, ma il margine di miglioramento di Sinner è tale da rendere questa caccia al primato più un’opportunità che un’utopia.

L’appuntamento è per le 16 di oggi, domenica, sul campo centrale del Masters 1000 spagnolo: il campione in carica di altri quattro 1000 (Parigi, Indian Wells, Miami e Montecarlo) cerca il pass per gli ottavi contro il danese Elmer Moller, numero 141 del ranking. La posizione in classifica dell’avversario, 22 anni compiuti da poco e nato ad Aarhus, potrebbe suggerire una passeggiata; la realtà dei fatti, letta attraverso le difficoltà incontrate contro Bonzi, suggerisce invece la massima attenzione. Madrid non somiglia a Montecarlo: qui l’altitudine (650 metri) rende l’aria più rarefatta e la pallina schizza via più velocemente, un’insidia che ha costretto Sinner a rivedere le proprie geometrie e a “sporcare” il gioco per uscire vivo dal turno d’esordio.

L’allarme rientrato e la resilienza del numero uno

L’esordio contro il francese Bonzi ha fornito un indicatore prezioso: Sinner è umano. Almeno nel senso che può perdere lucidità, può trovarsi a inseguire e può subire il ritmo altrui, almeno per un set. Il dato confortante per i suoi tifosi è la reazione, quella capacità di restare calmo nei momenti in cui il sembra accusare il colpo (nel secondo set l’azzurro è apparso visibilmente affaticato negli scambi prolungati). Per la prima volta dal 2023, il numero uno del mondo non ha avuto vita facile in un match d’apertura, ma ha comunque trovato il modo di alzare il livello proprio quando Bonzi – probabilmente condizionato anche da un problema alla spalla – ha abbassato la guardia. È questa resilienza, più dei colpi vincenti, a fare la differenza sulla terra battuta.

Per Sinner, che è reduce dal trionfo nel Principato (dove ha battuto proprio il rivale Carlos Alcaraz in finale), il torneo di Madrid rappresenta l’unico grande appuntamento sul rosso che ancora gli resiste. Nelle tre edizioni precedenti, mai è andato oltre i quarti di finale; l’ultima volta, nel 2024, finì addirittura con un ritiro dovuto a un problema all’anca che ne compromise la stagione su questa superficie. La volontà di sfatare il tabù è chiara, anche se – come lui stesso ha ammesso a bordo campo – il processo di aggiustamento tecnico è ancora in corso.

Moller, il qualificato che non ha nulla da perdere

Dall’altra parte della rete troverà Elmer Moller, una meteora destinata a brillare per un pomeriggio o forse anche più a lungo. Arrivato al tabellone principale da qualificato, il danese ha già centrato un risultato storico per i suoi standard: due vittorie consecutive nel circuito maggiore per la prima volta in carriera. L’analisi delle sue caratteristiche tecniche rivela un punto di forza specifico, ovvero il rovescio a due mani. È un colpo fluido ed esplosivo, che gli ha permesso di mettere a segno 14 vincenti (su 29 totali) nella vittoria contro l’italiano Federico Cinà al primo turno. Non avrà la pressione del favorito, anzi; Moller gioca con la spensieratezza di chi ha già raggiunto l’obiettivo stagionale solo entrando in questo tabellone.

Le condizioni di gioco, paradossalmente, potrebbero esaltare le qualità del danese. A Madrid la palla viaggia più veloce che a Roma o Parigi; questo accorcia i tempi di reazione e favorisce chi, come Moller, ha poco da perdere e può tentare il colpo ad alto rischio senza timori reverenziali. Tuttavia, l’enorme differenza di esperienza e di peso specifico (Sinner ha vinto 25 partite nel solo 2026, Moller ne ha giocate altrettante nell’intera carriera Atp) fa pensare che, una volta assorbito l’impatto iniziale, la classe del numero uno possa emergere senza troppi affanni.

L’obiettivo e il contesto del torneo

Vincere oggi significherebbe per Sinner non solo avvicinarsi ai quarti – traguardo mai superato qui – ma mantenere vivo il sogno di un pokerissimo che nessuno ha mai realizzato. Nessuno prima d’ora si era presentato a Madrid con quattro Masters 1000 consecutivi in tasca (dopo Parigi, Indian Wells, Miami e Montecarlo), e nessuno è riuscito ad aggiudicarsene un quinto di fila. I precedenti storici sono pesanti: Djokovic e Nadal si sono fermati a quattro, un segnale di quanto sia difficile mantenere certi standard di rendimento senza mai accusare un cedimento.

La diretta tv è affidata a Sky Sport Tennis (canale 203), con la telecronaca di Elena Pero e il commento tecnico di Paolo Bertolucci. L’orario delle 16 è indicativo, trattandosi del terzo match in programma sul Centrale, e pertanto slittabile in base alla durata degli incontri precedenti. Si gioca in una cornice suggestiva, quella della Caja Magica di Madrid, dove gli spettatori paganti (circa 12.500 posti) sapranno apprezzare il contrasto generazionale tra la solidità del numero uno e l’entusiasmo del qualificato. Per Sinner è un’altra tappa di avvicinamento al Roland Garros, ma anche l’occasione per lavare l’onta dei quarti mai superati in riva al Manzanare.

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