Hong Kong, sale a 83 il bilancio delle vittime dell'incendio al Wang Fuk Court

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La notte di Hong Kong si è illuminata di un rosso sinistro, un bagliore che, a chi osservava dalle alture, ricordava la furia primordiale di un vulcano in piena attività. Quel che bruciava, in realtà, era un intero isolato del quartiere di Tai Po, dove sette degli otto grattacieli del complesso residenziale Wang Fuk Court sono stati divorati dalle fiamme a partire dal pomeriggio di mercoledì. Le fiamme, divampate in seguito a quelli che alcuni testimoni hanno descritto come "scoppi", hanno trasformato le torri in gigantesche torce, un inferno che ha continuato a consumarsi per ore, resistendo tenacemente all'azione dei soccorritori. A venti ore dalla prima segnalazione alla polizia, l'incendio di livello cinque, il più alto in scala, risultava infatti solo parzialmente domato, nonostante l'instancabile impegno di centinaia di vigili del fuoco.

La difficile opera di soccorso e il bollettino

Mentre le colonne di fumo continuavano a salire verso il cielo limpido dell'inverno subtropicale, il bilancio della strage è andato via via aggravandosi, toccando un picco di 83 vittime accertate. Tra di esse, come confermato da alcune fonti giornalistiche locali, vi sarebbe anche un pompiere, caduto nell'adempimento del proprio dovere. Il governatore dell'ex colonia britannica, John Lee, ha dichiarato nelle prime ore del mattino che le fiamme sono state portate sotto controllo, un risultato ottenuto, ha sottolineato, «grazie all'instancabile impegno dei vigili del fuoco». Parallelamente alla conta dei morti, prosegue senza sosta la ricerca dei dispersi, il cui numero è stato inizialmente indicato in 279 unità, mentre si contano almeno cinque persone in condizioni gravi.

Le persone intrappolate e le indagini

Le operazioni di spegnimento e bonifica si intrecciano con quelle, disperate, di ricerca e salvataggio. Secondo quanto riportato dal *South China Morning Post*, citando un ex consigliere distrettuale, almeno tredici persone risultavano ancora intrappolate tra le macerie e i fumi tossici; di queste, otto sarebbero anziani e due bambini, categorie tra le più vulnerabili in simili catastrofi. La rapidità con cui le fiamme si sono propagate, degenerando in pochissimo tempo, ha reso impossibile a molti mettersi in salvo. Sulle cause del rogo, che hanno portato all'arresto di tre persone, le autorità hanno avviato un'inchiesta approfondita, analizzando anche filmati amatoriali che mostrerebbero i primissimi, drammatici istanti in cui l'incendio ha cominciato a divampare.

Una tragedia senza precedenti

Quella che si è consumata al Wang Fuk Court si configura come una delle più gravi tragedie nella storia recente della città, un evento le cui proporzioni hanno impegnato come mai prima le forze di emergenza locali. L'immagine di quei grattacieli, che continuavano a bruciare come fiammiferi per tutta la giornata, ha segnato profondamente la coscienza collettiva, mentre un esercito di soccorritori combatteva una battaglia impari contro un nemico invisibile e onnipresente. La dinamica dell'incendio, la sua violenza e la sua estensione pongono seri interrogativi sulla sicurezza degli edifici ad alta densità abitativa, sebbene le indagini dovranno accertare ogni responsabilità e dinamica precisa.

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