Anziani raggirati con il "finto incidente", la banda smantellata: bottini da 50mila euro
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Redazione Interno
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Una telefonata di appena tre minuti, studiata nei dettagli, era sufficiente per mettere in ginocchio le vittime. Fingendosi carabinieri, i truffatori minacciavano pene detentive pesanti, sfruttando la paura e la solitudine degli anziani. In un caso, raccontavano che un figlio era rimasto coinvolto in un incidente e che, per evitare conseguenze peggiori, la madre avrebbe dovuto consegnare oltre 16mila euro. Tra le cose sottratte, anche una medaglia d’oro dal valore affettivo inestimabile: quella che un carabiniere, morto in servizio, aveva lasciato alla propria madre.
L’indagine, partita da Genova dopo la denuncia di un’anziana derubata di 12mila euro il 23 giugno 2023, ha portato alla luce un’organizzazione criminale ben strutturata, con base a Napoli, in grado di effettuare fino a mille chiamate al giorno. La tecnica era sempre la stessa: il "finto incidente", un copione collaudato che piegava la resistenza delle vittime, spesso sole e disorientate. La polizia, coordinata dalla squadra mobile genovese, ha identificato 103 episodi solo in Liguria, ma l’attività della banda si estendeva in tutta Italia, con un bottino totale vicino ai 2 milioni di euro.
Le misure cautelari eseguite sono state 77, a conferma della vastità di un’operazione che ha coinvolto più regioni. I truffatori, privi di scrupoli, non si fermavano neppure di fronte al dolore, come dimostra il furto della medaglia. L’audio delle chiamate, ora nelle mani degli investigatori, rivela toni intimidatori e la disperazione delle vittime, costrette a svuotare conti e cassetti.




