Albanese contro gli Usa: "Le sanzioni violano la mia immunità Onu"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati, ha denunciato le sanzioni imposte dagli Stati Uniti come una "violazione" della sua immunità diplomatica. La misura, annunciata dal Segretario di Stato Marco Rubio – che l’ha accusata di parzialità e malafede – rappresenta, secondo la Albanese, un attacco senza precedenti a un funzionario Onu. Da Bogotà, dove partecipa a un vertice internazionale promosso dal presidente Gustavo Petro per discutere la crisi di Gaza, ha ribadito che la decisione americana non solo mina la sua indipendenza, ma distoglie l’attenzione dai contenuti del suo rapporto, che documenta il ruolo delle multinazionali nell’economia di guerra israeliana.

"Se togliessimo il mio nome dal dossier", ha osservato, "resterebbero i fatti: decine di pagine che citano aziende e dinamiche già confermate da fonti interne". Il silenzio del governo italiano, che non ha preso posizione contro le sanzioni, è stato definito "una macchia" da Riccardo Bellardini, mentre Franco Mari di Avs ha annunciato la candidatura della Albanese al Nobel per la Pace 2026, presentata come risposta simbolica alla mossa statunitense.

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