Unicredit firma accordo su assunzioni e protocollo antiviolenza
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Redazione Interno
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Unicredit ha siglato, poco prima della fine del 2025, un accordo sindacale di portata nazionale che affronta, con un approccio innovativo, le dinamiche occupazionali nel settore creditizio. L’intesa, raggiunta con le organizzazioni Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin, non si limita infatti a gestire i residui esodi legati al piano Unlocked – che coinvolgono 505 persone, pari a 484 unità a tempo pieno – ma prevede un parallelo piano di 494 assunzioni, configurandosi così come un patto concreto per un ricambio generazionale. La banca, che in un momento di profonde trasformazioni del comparto finanziario ha voluto ribadire la centralità del lavoro, punta a bilanciare le uscite con nuovi ingressi, preservando e rinnovando il proprio capitale umano.
Un modello che supera il solo fondo di solidarietà
La rilevanza del contratto, come sottolineato dalla stessa Fisac, risiede nella sua architettura, la quale supera il modello tradizionale che in passato si è spesso fondato quasi esclusivamente sul versamento di risorse nel Fondo di Solidarietà. L’accordo introduce invece una visione più ampia e strutturata, dove agli esodi volontari si affiancano interventi mirati sulla nuova occupazione, sulla riqualificazione professionale e sul rinnovamento della forza lavoro. Questo percorso, definito “significativo” dalle parti in causa, indica una possibile strada per il settore, mostrando come sia possibile gestire le transizioni trasformandole in opportunità di crescita e stabilizzazione.
Piena attuazione del protocollo ABI per le donne vittime di violenza
Un altro pilastro fondamentale dell’intesa riguarda l’applicazione integrale del protocollo sottoscritto dall’ABI il 24 novembre 2025 a sostegno delle donne vittime di violenza. L’accordo di Unicredit non si limita a un’adesione formale, ma apre operativamente la strada all’attuazione delle misure previste, che spaziano dai percorsi di protezione e reinserimento al supporto concreto. Tale impegno, che si inserisce in una strategia aziendale più ampia volta a coniugare sostenibilità e responsabilità sociale, conferma come gli istituti di credito possano giocare un ruolo attivo nel contrasto a fenomeni di cronaca nera che richiedono una risposta collettiva e strutturata, al di là degli aspetti giudiziari.
La strategia della banca tra rete, persone e cliente al centro
Ilaria Dalla Riva, Responsabile People & Culture Italia e Coo Italia di Unicredit, ha commentato il risultato evidenziando come esso derivi da un “costante e costruttivo confronto” con le organizzazioni sindacali. L’approccio adottato, ha spiegato, conferma la volontà della banca di continuare a investire sulle proprie persone e sulla rete fisica, ponendo il cliente al centro e valorizzando il capitale umano. In questo quadro, l’accordo viene letto non come un episodio isolato, ma come un tassello coerente di una strategia che mira a essere sostenibile e responsabile, puntando sulla propria forza lavoro come perno per innestare il cambiamento e guardare al futuro del settore.




