Torino, l’esplosione di via Nizza e la relazione tra Madalina e Zippo: «Mi opprimeva»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Madalina Ionela Hagiu ha raccontato agli investigatori di aver avuto una relazione «sentimentale e sessuale» con Giovanni Zippo, l’uomo arrestato per l’esplosione che ha sconvolto via Nizza a Torino. «Mi aiutava economicamente», ha spiegato, «mi prestava soldi per arrivare a fine mese, e io glieli ho restituiti». Un legame durato cinque anni, fatto di prestiti – l’ultimo di 800 euro prima della partenza per l’Elba – e tensioni cresciute fino a diventare insostenibili. «Ora mi opprimeva», ha aggiunto, tracciando un confine netto tra il sostegno iniziale e il controllo ossessivo che ne è seguito.

Quella notte, tra domenica e lunedì, il segnale Gps dell’auto di servizio di Zippo, guardia giurata della Securitalia, si è interrotto alle 2.34. In sala operativa, il monitor che tracciava il suo percorso ha smesso di aggiornarsi senza segnalare anomalie. Poche ore dopo, le fiamme avrebbero devastato l’appartamento di Madalina, dove Salvatore, il suo compagno, ha perso la vita. Un gesto che Zippo ha definito dettato dalla «vergogna», ma che affonda le radici in una gelosia mai sopita. I due uomini si conoscevano: tre anni prima avevano litigato per la donna, e proprio Zippo aveva accompagnato Madalina in stazione il giorno della partenza per l’Elba, dove avrebbe raggiunto Salvatore. La sera prima, però, erano stati insieme a ballare.

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