L’accusato per l’esplosione di via Nizza torna in sala operatoria: rinviato l’interrogatorio di Zippo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Giovanni Zippo, la guardia giurata di 40 anni accusata dell’omicidio volontario legato all’esplosione che il 29 giugno scorso ha distrutto parte di un palazzo in via Nizza a Torino, non potrà essere interrogato prima di venerdì. La direzione sanitaria del Cto, dove l’uomo è ricoverato nel reparto grandi ustionati, ha chiesto formalmente al gip Benedetta Mastri di rinviare l’audizione, prevista inizialmente per oggi, mercoledì 9 luglio. Zippo, che ha riportato gravi ferite durante il tentativo di incendiare l’alloggio dell’ex compagna – gesto al quale sarebbe riconducibile la deflagrazione –, è stato sottoposto a un nuovo intervento chirurgico e, secondo i medici, non è in condizioni di rispondere alle domande.

L’inchiesta, coordinata dalla procura torinese, punta a ricostruire le dinamiche di quella che inizialmente sembrava una tragedia accidentale, ma che le indagini hanno rapidamente classificato come un atto doloso. Le perizie tecniche hanno confermato che l’esplosione, causata da una fuga di gas, sarebbe stata innescata volontariamente. Il bilancio, oltre al crollo parziale della palazzina, è di un morto – Jacopo Peretti, 34 anni, travolto dalle macerie mentre si trovava in un locale al piano terra – e cinque feriti, tra cui lo stesso Zippo.

Intanto, tra gli sfollati – 44 persone ancora impossibilitate a rientrare nelle proprie abitazioni – cresce lo sconcerto. Marcello Moiso, 66 anni, ex manutentore in pensione che viveva al primo piano dello stabile, racconta con amara ironia l’assurdità della situazione: «Mi ha chiamato un operatore telefonico per propormi un’offerta di luce e gas. Quando gli ho detto che non avevo più una casa, non ha trovato parole». Quella che per molti era una tranquilla mattina d’estate si è trasformata in un incubo, mentre le macerie continuano a essere smantellate e i vigili del fuoco lavorano per rendere agibili gli appartamenti non lesionati.

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