Torino, la verità di Madalina: «Zippo mi opprimeva, ma non pensavo arrivasse a questo»
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Redazione Interno
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Madalina Ionela Hagiu, la trentenne romena che abitava nell’appartamento di via Nizza esploso una settimana fa, ha ricostruito con gli investigatori il complicato rapporto con Giovanni Zippo, la guardia giurata di 40 anni arrestata per la strage in cui ha perso la vita Jacopo Peretti, 33enne estraneo alla vicenda. «Avevamo una relazione, sentimentale e sessuale, che durava da cinque anni», ha raccontato, spiegando che l’uomo le prestava denaro, anche di recente: 800 euro prima della partenza per l’Elba e un altro bonifico il 26 giugno. «Li ho restituiti», ha precisato, sottolineando però come quei prestiti fossero diventati un’arma di pressione.
La dinamica dell’esplosione, che secondo gli inquirenti non aveva intenti omicidi ma punitivi, affonda le radici in una gelosia ossessiva. Zippo, che aveva già avuto un alterco con Salvatore, l’attuale compagno di Madalina, l’aveva accompagnata in stazione il giorno della partenza per la vacanza. Una scena paradossale, considerando che la sera prima i due avevano perso ballato insieme. «Gli ho chiesto se fosse stato lui a far esplodere la casa», ha detto la donna agli investigatori. «Mi ha risposto: “Non lo so”».
L’arresto del quarantenne è arrivato dopo giorni di indagini serrate, durante i quali è emerso il movente passionale. Zippo, che aveva cercato di intimidire Madalina distruggendole l’abitazione, non aveva calcolato le conseguenze letali del gesto. Jacopo Peretti, vittima innocente, è morto nel crollo. La Hagiu, oggi senza un tetto, parla di disperazione: «Ho perso tutto».




