Torino, esplosione in via Nizza: un omicidio per vendetta, vittima innocente Jacopo Peretti
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Redazione Interno
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Jacopo Peretti, 35 anni di Mazzè, è morto nell’incendio divampato dopo l’esplosione che nella notte del 30 giugno ha sventrato un appartamento in via Nizza a Torino. Le indagini, che hanno ricostruito una vicenda segnata dall’ossessione e dal rifiuto, hanno portato all’arresto di Giovanni Zippo, guardia giurata di 40 anni difesa dall’avvocato Basilio Foti. L’uomo, secondo gli inquirenti, avrebbe agito per vendetta dopo che una donna, Madalina Ionela Hagiu, aveva respinto le sue pretese.
«Era amore, era luce», ha detto Marzia Grua, la madre di Jacopo, ricordando il figlio a Pomeriggio Cinque News. «Lo stanno testimoniando tutte le persone che gli sono state vicine, alcune che io nemmeno conoscevo». Le fiamme, divampate al terzo piano del civico 389, hanno lasciato poco spazio ai soccorsi, trascinando nella tragedia un innocente che abitava nello stesso stabile.
Zippo, stando alle dichiarazioni della Hagiu, aveva con lei una relazione «sentimentale e sessuale», ma i rapporti si erano incrinati quando lei si era rifiutata di lasciare il fidanzato. «Gli ho restituito i soldi che mi dava per arrivare a fine mese», ha aggiunto la donna, spiegando di aver proposto al 40enne di continuare la loro storia «solo per divertimento». Una dinamica che, secondo gli investigatori, avrebbe scatenato la reazione violenta dell’uomo.
Il sindaco Stefano Lo Russo ha assicurato sostegno alle famiglie sfollate: «Nessuno verrà lasciato solo». L’esplosione, oltre a spezzare una vita, ha lasciato dietro di sé danni materiali e un vuoto incolmabile per chi, come la madre di Jacopo, oggi cerca di tenere viva la memoria di un figlio che «trovava sempre il buono in ogni cosa».




