Atalanta-Lazio finisce a reti inviolate, Provedel e i pali decidono la sfida
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Redazione Sport
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Un duello di altissima intensità, sebbene non ricco di gol, ha caratterizzato il confronto tra Atalanta e Lazio, terminato con un pareggio che, se da un lato riflette l'equilibrio sul campo, dall'altro non rende piena giustizia alle occasioni create, soprattutto dai padroni di casa. La partita, che ha visto la squadra bergamasca pressare con maggior insistenza, è stata decisa dalle imprese dei portieri e dall'infallibile struttura verticale delle porte, con Ademola Lookman protagonista assoluto, seppur a mani vuote, di un pomeriggio in cui la palla non ha voluto entrare.
Le prodezze tra i pali e la sfortuna neroazzurra
Il nome di Ivan Provedel è quello che risuona con maggior forza al termine dell'incontro, poiché il portiere della Lazio è stato l'artefice principale del punto conquistato dalla sua squadra. Il suo intervento più spettacolare, un vero miracolo che ha lasciato di stucco, è arrivato su un gran destro di Lookman, il quale, dopo aver già trovato l'ostacolo del palo con un'azione nata dall'intuito di Davide Zappacosta, si è visto neutralizzare un tentativo che sembrava destinato a scuotere la rete. Non fu da meno, in un'altra azione pericolosa, la parata su un potente tiro di Marten de Roon, che confermò come la giornata per il numero uno biancoceleste fosse davvero propizia.
L'attacco atalantino non trova la via del gol
Nonostante un dominio di gioco piuttosto evidente, l'Atalanta ha dimostrato una certa difficoltà nel concretizzare le numerose azioni costruite, scontrandosi contro una difesa laziale compatta e, quando necessario, fortunata. Oltre al già citato palo di Lookman, da segnalare è stato un altro momento di pericolo in cui Charles De Ketelaere, con un preciso cross, ha servito ancora il nigeriano, il quale, però, di testa ha mandato il pallone alto sopra la traversa. Anche un tentativo di Gianluca Scamacca, il cui tiro è stato abilmente sporcato in corner dall'intervento decisivo di Mario Gila, si è aggiunto alla lista delle occasioni sfumate, lasciando un senso di amarezza negli uomini del mister Gian Piero Gasperini.
La Lazio resiste senza brillare
Dal canto suo, la squadra di Maurizio Sarri ha saputo soffrire e gestire le fasi più complicate, limitandosi a contenere la potenza neroazzurra senza riuscire a costrure un numero significativo di occasioni da gol. Un accenno di reazione offensiva si è visto con l'ingresso in campo di Matías Vecino e Pedro, subentrati rispettivamente a Toma Basic e Mattia Zaccagni, cambi che hanno cercato di dare maggiore dinamismo al centrocampo senza però alterare in modo sostanziale la geometria di gioco. La formazione romana, che ha visto Adam Marusic impegnato in un duello serrato con i suoi diretti avversari, ha aggrappato il suo punto a una solida disciplina tattica e alla sicurezza del suo estremo difensore.




