Missili russi danneggiano ambasciate a Kiev

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella giornata di ieri, Kiev è stata nuovamente teatro di un attacco missilistico da parte delle forze russe, che hanno preso di mira, oltre a obiettivi militari e infrastrutture critiche, anche edifici diplomatici. Un razzo ha colpito un palazzo di sei piani situato al numero 12 di Ivana Fedorova, che ospita le ambasciate di Albania, Argentina, Autorità Palestinese, Macedonia del Nord, Portogallo e Montenegro. L'attacco, definito "barbaro" da Bruxelles, ha provocato un morto e una decina di feriti, oltre a ingenti danni materiali.

La capitale ucraina, già duramente provata da mesi di conflitto, è stata bersagliata da missili balistici Kinzhal e Iskander, intercettati in parte dalla contraerea, ma i cui frammenti infuocati hanno causato incendi in cinque distretti della città. Le forze di difesa aerea ucraine hanno cercato di limitare i danni, ma l'impatto dei missili è stato devastante, colpendo anche un quartiere centrale e ricco della capitale.

Nel frattempo, nella regione di Voronezh, le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto diversi droni ucraini, rilevati e distrutti grazie ai sistemi di disturbo. Non sono state segnalate vittime o danni in questa operazione, ma l'allarme drone continua a suonare nella regione centrale russa, mantenendo alta la tensione.

L'attacco a Kiev rappresenta un'escalation significativa nel conflitto, colpendo non solo obiettivi strategici ma anche simboli della diplomazia internazionale.

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