Caso Ranucci-Rai, il Tribunale difende la giudice Casari dalle polemiche
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Redazione Interno
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Il presidente del Tribunale di Roma Lorenzo Pontecorvo ha difeso la giudice Donatella Casari dalle polemiche nate dopo l’assegnazione del ricorso di Sigfrido Ranucci contro la Rai per il reintegro alla conduzione di Report. In una nota ufficiale, il vertice del tribunale ha spiegato che il procedimento è stato affidato secondo le regole previste per l’assegnazione dei fascicoli e ha espresso sostegno alla magistrata chiamata a decidere sulla controversia.
Le polemiche sull’assegnazione del ricorso contro la Rai
Il caso è nato dopo la decisione della Rai di rimuovere Ranucci dalla guida di Report e il successivo ricorso urgente presentato dal giornalista davanti alla sezione Lavoro del Tribunale di Roma. L’assegnazione del fascicolo a Casari ha provocato reazioni politiche e articoli di stampa che hanno messo sotto osservazione il profilo della magistrata e i suoi precedenti giudiziari. Il presidente Pontecorvo è intervenuto per chiarire che la procedura seguita non presenta anomalie e che il giudice naturale previsto dalla legge è stato individuato attraverso i meccanismi interni del tribunale.
Nella sua presa di posizione, Pontecorvo ha richiamato l’indipendenza, l’imparzialità e l’equilibrio professionale di Casari, sottolineando anche la preparazione della magistrata. La dichiarazione è arrivata dopo giorni di discussioni pubbliche sulla scelta del giudice incaricato del procedimento, con esponenti politici e alcune testate che avevano sollevato dubbi sull’opportunità dell’assegnazione. citeturn0news10
Il ricorso di Ranucci e la procedura davanti al giudice del lavoro
La controversia riguarda la richiesta di tornare alla conduzione del programma di Rai 3 dopo la decisione aziendale che ha interrotto il suo incarico. L’udienza davanti al Tribunale del Lavoro di Roma si è svolta il 25 settembre e la giudice Casari si è riservata la decisione, fissando al 30 settembre il termine per il deposito delle note delle parti coinvolte.
Il procedimento ha attirato particolare attenzione perché coinvolge uno dei programmi televisivi italiani più conosciuti nel settore dell’inchiesta giornalistica e un giornalista che ne ha assunto la conduzione dopo Milena Gabanelli. Report va in onda su Rai 3 dal 1997 ed è stato condotto da Ranucci dal 2017, dopo il passaggio di responsabilità dalla precedente conduttrice.
La difesa del Tribunale e il tema dell’autonomia dei magistrati
Nella nota diffusa dal Tribunale di Roma, Pontecorvo ha contestato le ricostruzioni che lasciavano intendere una mancanza di trasparenza nella scelta della magistrata. Il presidente ha spiegato che l’attribuzione del fascicolo è avvenuta applicando disposizioni organizzative già operative e basate su criteri automatici, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle regole sull’assegnazione dei procedimenti.
La vicenda ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema delle critiche rivolte ai magistrati impegnati in procedimenti con possibili riflessi politici o istituzionali. Nel caso specifico, il Tribunale di Roma ha scelto di intervenire pubblicamente per difendere la regolarità amministrativa dell’assegnazione e la posizione della giudice incaricata.
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