Sanremo 2026, Conti risponde in conferenza stampa: ecco a che ora finisce il Festival

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La 76esima edizione del Festival di Sanremo, quella che segna il ritorno alla normalità dopo le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina e che molti già indicano come il canto del cigno di Carlo Conti alla direzione artistica, è ufficialmente iniziata con la tradizionale conferenza stampa di presentazione. L’incontro con i giornalisti, che si è tenuto nella sala stampa dell’Ariston alla vigilia della prima serata in programma per martedì 24 febbraio, ha svelato qualche dettaglio in più su ciò che dovremo aspettarci da questa kermesse, ma soprattutto ha chiarito un dubbio che attanaglia milioni di telespettatori: l’orario di chiusura delle cinque lunghe notti canore. Conti, fedele al suo stile pragmatico e rassicurante, ha ribadito la volontà di rispettare i tempi, promettendo che ogni puntata, nonostante la mole di artisti e ospiti, non si protrarrà oltre l’una di notte -2. Una promessa, quella del contenimento, che il conduttore toscano aveva già fatto in passato e che quest’anno assume i contorni di una sfida personale, considerando che in gara ci sono trenta Big, più le Nuove Proposte, e che la prima serata vedrà anche l’esibizione di un super ospite come Tiziano Ferro, reduce dal successo del suo ultimo lavoro e pronto a festeggiare sul palco i venticinque anni di carriera -2-8. La macchina organizzativa, insomma, è partita, e lo ha fatto con il consueto mix di annunci ufficiali e momenti di spontaneità, come la telefonata a sorpresa di Fiorello che, in collegamento con la sala stampa, ha scherzato con Conti proponendosi come co-conduttore della "Pennicanza", regalando uno dei primi fuoriprogramma dell’edizione -9.

Il rapporto con Pippo Baudo e l’eredità di un maestro

Durante l’incontro con la stampa, un passaggio obbligato e sentito è stato il ricordo di Pippo Baudo, il conduttore per antonomasia scomparso nell’agosto del 2025, al quale questa edizione è idealmente dedicata. Conti, con la voce carica di rispetto, ha voluto tracciare una netta distinzione tra il semplice presentatore e il conduttore, una figura che Baudo ha non solo incarnato ma letteralmente inventato: il conduttore è un regista in scena, colui che detta i tempi del programma, e in questo il maestro siciliano è stato ed è tuttora un punto di riferimento assoluto -3. Il direttore artistico ha accennato al fatto che il tributo a Baudo sarà costante e trasversale, a partire dalla stessa scelta di scendere le scale, per arrivare all’introduzione di alcuni ospiti, per i quali verranno forse utilizzati spezzoni di vecchie edizioni o la stessa voce del grande presentatore, in modo da renderlo idealmente ancora presente sul palco -3. Un’eredità, quella di Baudo, che non ha segnato solo Conti ma un’intera generazione di professionisti cresciuti con la tv fatta da Mike Bongiorno, Corrado, Enzo Tortora e Renzo Arbore, maestri dai quali hanno tratto insegnamento e ispirazione. E proprio a Pippo Baudo si è idealmente affidata anche Laura Pausini, la co-conduttrice fissa di tutte le serate, che ha rivelato un aneddoto personale e toccante: quando lo scorso marzo Carlo Conti le propose la conduzione, lei, impaurita e indecisa, chiamò Baudo, il quale la rassicurò dicendole che era pronta e che glielo diceva da tempo -7-4. Parole che hanno convinto la cantante ad accettare, rendendo questa partecipazione un tributo ancora più profondo e personale.

Politica, polemiche e libertà d’espressione sul palco dell’Ariston

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per fare chiarezza sulle presunte pressioni politiche che avrebbero condizionato le scelte artistiche del Festival, un tema che ciclicamente ritorna nel dibattito pubblico. Conti, con la sua consueta pacatezza ma con fermezza, ha voluto mettere i puntini sulle “i”, definendosi un uomo libero e rivendicando la sua indipendenza di pensiero e di azione: ha sottolineato come la sua storia professionale parli per lui, avendo lavorato con tutti i governi che si sono succeduti, e ha ribadito che la sua unica bussola è sempre stata la libertà, garantita dalla Rai ma anche dalla sua personale etica del lavoro -4. Rispondendo a chi gli chiedeva se si sentisse un “meloniano”, ha sorriso, ricordando che quando a Palazzo Chigi c’era Renzi qualcuno lo definiva “renziano”, e che in futuro magari lo chiameranno “cinquestelliano”, ribadendo che il suo ruolo di giullare televisivo, come ama definirsi, è quello di intrattenere e non di fare politica attiva. La questione è tornata d’attualità anche in relazione alla presenza di alcuni comici e personaggi dello spettacolo, come Andrea Pucci, la cui scelta aveva sollevato qualche perplessità in taluni ambienti: Conti ha difeso la sua selezione, spiegando che quando sceglie un artista non gli chiede mai per chi vota, ma valuta esclusivamente la sua capacità di fare spettacolo sul palco, e che gli dispiace umanamente e professionalmente per le polemiche che ne sono derivate, anche alla luce di quanto accaduto in passato ad altri comici come Maurizio Crozza -4.

Il cast, gli ospiti e le dinamiche della gara

L’edizione 2026 si preannuncia ricca di nomi e di collaborazioni inedite, pronte a infiammare il pubblico dell’Ariston e quello da casa. Accanto a Laura Pausini, che ha ammesso di aver sempre avuto bisogno del “Lexotan” per affrontare il Festival ma di sentirsi più serena grazie alla presenza rassicurante di Conti (tanto da parlare di un “Carlotan”), ci saranno co-conduttori a rotazione: Can Yaman per la prima serata, Achille Lauro nella seconda insieme a Lillo, e poi ancora Andrea Pucci, ma si vocifera anche di Sabrina Ferilli e Luca Argentero -1-2. La gara, come da tradizione consolidata, vedrà trenta Big in competizione con brani inediti, e quattro Nuove Proposte pronte a darsi battaglia in una sezione separata -2. La lista dei cantanti, già resa nota nelle scorse settimane, presenta un mix generazionale che spazia da Tommaso Paradiso a Fedez in coppia con Marco Masini, da Arisa a Patty Pravo, da Francesca Renga a Malika Ayane, passando per i rapper come Luchè e Nayt, in un crogiolo di stili che punta a rappresentare la varietà del panorama musicale italiano contemporaneo -1-5. Sul fronte degli ospiti, oltre al già citato Tiziano Ferro, è stato annunciato Max Pezzali, che sarà una presenza fissa sulla nave del Festival, la Costa Toscana attraccata nel porto di Sanremo, e Virginia Raffaele; per la serata di mercoledì, invece, è previsto l’arrivo dei campioni olimpici e paralimpici, a suggellare il legame con lo sport e con le Olimpiadi appena concluse -1-2-4.

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