Garlasco, i pm riaprono il caso: nuovi dubbi sull’ora del delitto e sui tabulati telefonici
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Redazione Interno
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A distanza di diciotto anni, il giallo di Garlasco torna a far discutere. La procura di Pavia, riaprendo il fascicolo sull’omicidio di Chiara Poggi, ha posto sotto la lente d’ingrandimento i tabulati telefonici di Andrea Sempio, oggi 37enne, all’epoca dei fatti amico del fratello della vittima. Secondo gli accertamenti dei carabinieri di Milano, quella mattina del 13 agosto 2007 ci sarebbero stati sei contatti tra Sempio e altri due ragazzi, Roberto Freddi e Mattia Capra, nessuno dei quali è al momento indagato. Un dettaglio che, se confermato, potrebbe riscrivere la dinamica del delitto.
La sentenza definitiva aveva fissato l’ora della morte tra le 9.12 e le 9.35, coincidente con l’intervallo in cui l’allarme di casa era stato disattivato e il fidanzato di Chiara, Alberto Stasi, si era connesso al computer per lavorare alla tesi. Ma oggi, con l’apertura di una nuova linea investigativa, anche quel lasso di tempo viene messo in discussione. Gli inquirenti stanno valutando otto diverse finestre orarie, distribuite in un arco di sette ore: dalle sette del mattino fino alle 14. Un ventaglio di ipotesi che complica ulteriormente la ricostruzione, lasciando spazio a interrogativi ancora irrisolti.




