Garlasco, indagato l'ex procuratore che archiviò il caso Sempio per l'omicidio Chiara Poggi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una nuova e sconcertante svolta investe l’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, la giovane uccisa a Garlasco nell’agosto 2007. La procura ha iscritto nel registro degli indagati l’ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti, con l’accusa di aver ricevuto una somma tra i 20.000 e i 30.000 euro dalla famiglia di Andrea Sempio. Lo scopo sarebbe stato favorire l’archiviazione delle indagini a carico del giovane, all’epoca amico del fratello della vittima.

Le prove a carico dell'ex pm

L’ipotesi investigativa poggia su alcune intercettazioni risalenti al periodo delle indagini e su un appunto manoscritto, rinvenuto su un bloc notes. Il documento è ora al centro di accurate analisi grafologiche per verificarne l’autenticità e il contesto.

Il ruolo dei testimoni

I genitori di Andrea Sempio sono stati ascoltati per oltre sette ore presso la Guardia di finanza di Pavia in qualità di testimoni. Il loro interrogatorio mira a chiarire la natura del rapporto con il magistrato, in un’indagine che sta riesaminando le decisioni che portarono all’archiviazione del caso, mentre Andrea Sempio è di nuovo formalmente indagato per l’omicidio.

La difesa di Mario Venditti

Mario Venditti, che oggi ricopre un incarico dirigenziale al casinò di Campione d’Italia, ha reagito con veemenza alle accuse. Durante una recente apparizione televisiva si è detto «offeso come uomo e come magistrato», dichiarando: «Mai preso soldi, archivierei ancora Sempio». La sua difesa si basa sulla certezza dell’innocenza del giovane, maturata già all’epoca dei fatti.

Un cold case che si riapre

Le perquisizioni presso l’abitazione dell’ex pm confermano la delicatezza di un’indagine che tocca il cuore del sistema giudiziario. Il caso Garlasco entra così in una fase inedita, in cui non sono più solo i sospettati tradizionali, ma anche chi guidò le prime indagini a finire sotto inchiesta.

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