Maltempo al centro-sud, mille interventi dei vigili del fuoco e un ponte crollato sul Trigno
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Redazione Interno
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L’ondata di maltempo che non dà tregua ad Abruzzo, Molise e Puglia – con piogge torrenziali, nevicate abbondanti fino a quote insolitamente basse e raffiche di vento che hanno messo in ginocchio intere aree – ha costretto i vigili del fuoco a superare ormai la soglia dei mille interventi sul campo. Un numero destinato a salire, stando alle prime verifiche tecniche, man mano che i mezzi di soccorso riescono a raggiungere le zone più isolate. A destare la maggiore preoccupazione, nelle ultime ore, è il crollo del ponte sul fiume Trigno, quello che collega di fatto il Molise all’Abruzzo nel territorio di Montenero di Bisaccia. I primi rilievi, va detto, lasciavano intendere che nessuno si trovasse sul viadotto al momento del cedimento; le verifiche più approfondite condotte dalla procura di Larino hanno però cambiato il quadro, indicando il possibile coinvolgimento di un’automobile. Le ricerche – condotte con sommozzatori, squadre ordinarie e soccorritori fluviali – proseguono senza sosta lungo il fiume e nei tratti a valle.
L’allarme delle regioni e la richiesta di stato d’emergenza
Il quadro che emerge dalle province colpite è pesante: allagamenti diffusi, smottamenti che hanno isolato alcuni centri collinari, e frane che hanno interrotto strade statali e secondarie. Di fronte a questa situazione, Abruzzo e Molise hanno già formalmente chiesto lo stato di emergenza, e il governo, secondo quanto dichiarato dal presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, si appresta a decretarlo a brevissimo. Lo stesso Roberti, che riferisce di aver ricevuto rassicurazioni dirette dai ministri delle Infrastrutture e della Protezione Civile – rispettivamente Salvini e Musumeci –, parla di danni «enormi» e difficili da quantificare in questa fase. Una prima stima, che definisce ancora provvisoria e destinata a crescere, arriva già a circa 300 milioni di euro. Una cifra, questa, che tiene conto solo dei dissesti più evidenti e delle infrastrutture dichiarate inagibili.
Il crollo del ponte sulla SS16 e il lavoro della procura
L’episodio che ha catalizzato l’attenzione degli inquirenti resta però il cedimento parziale del ponte sulla strada statale 16, nel tratto che insiste sul fiume Trigno. I vigili del fuoco, le cui immagini mostrano squadre operative all’opera con gommoni e attrezzature da soccorso in corrente, stanno pianificando le battute di ricerca in coordinamento con la procura di Larino. È proprio l’autorità giudiziaria, va ricordato, a indicare che un’automobile sarebbe stata coinvolta nel crollo; nessuna conferma ufficiale è ancora disponibile sul numero degli eventuali occupanti, e le operazioni – complesse a causa della piena del fiume e della ridotta visibilità – procedono con estrema cautela. I sommozzatori dei vigili del fuoco scandagliano i punti più profondi, mentre lungo le sponde si cercano frammenti del veicolo o altri elementi utili alle indagini.
Piogge eccezionali e una conta dei danni destinata a salire
L’intensità del maltempo – che ha colpito duramente anche alcune aree della Basilicata, provocando disagi simili – ha sorpreso per la rapidità con cui si è manifestata: allagamenti improvvisi hanno invaso scantinati e piani terra, mentre colate di fango hanno reso impraticabili numerose strade comunali. Nei comuni montani dell’Abruzzo interno, la neve ha raggiunto accumuli superiori al metro, isolando frazioni e mettendo in difficoltà le linee elettriche. La Protezione civile regionale, dal canto suo, ha attivato tutte le squadre disponibili, ma l’estensione delle aree colpite rende gli spostamenti lenti. L’impressione, maturata sui tavoli tecnici, è che la stima dei 300 milioni di euro – avanzata dal presidente Roberti – possa essere ampiamente superata una volta completati i sopralluoghi nelle zone ancora inaccessibili. Le ricerche dell’auto caduta con il ponte, intanto, restano la priorità assoluta per gli inquirenti e i soccorritori.




