Milano, muore tranviere dopo pranzo con i colleghi: autopsia per chiarire le cause

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Davide Teruzzi, tranviere di 50 anni dipendente di Atm, è morto dopo essere stato ricoverato in seguito a un malore sopraggiunto a un pranzo con i colleghi. L’episodio, che ha coinvolto anche altri quattro dipendenti dell’azienda dei trasporti milanesi, è ora al centro delle indagini della Procura, che ha disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso.

Teruzzi, residente a Melzo con la madre Emilia Cirillo, era soprannominato dai colleghi “Davidone” – un gigante buono, come lo ricordano – e lavorava da 24 anni in Atm, guidando i tram 5, 12 e 33. Il pasto, consumato in un ristorante convenzionato in via Fabio Filzi, sarebbe all’origine dell’intossicazione che lo ha portato alla morte dopo il ricovero al San Raffaele.

Ats sta verificando il rispetto delle norme igienico-sanitarie nel locale, dove sarebbero stati riscontrati pesci e molluschi non conservati correttamente. La madre di Teruzzi, sconvolta, lo ricorda come “un uomo buono”, mentre la sua camera, rimasta intatta, racconta la passione per il lavoro attraverso foto d’epoca di tram appese alle pareti.

La vicenda riporta alla mente il caso della studentessa americana morta a Roma nel 2023 dopo aver mangiato un panino, anche lì per un’intossicazione alimentare. Ma a Milano, ora, sono i magistrati a dover stabilire se e quali responsabilità abbiano avuto il ristorante o eventuali negligenze nella conservazione dei cibi.

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