Valerie Zink lascia Reuters, accuse all'agenzia per i giornalisti uccisi a Gaza

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La fotoreporter canadese Valerie Zink ha annunciato con un gesto plateale, su Facebook, le sue dimissioni da Reuters, accusando l'agenzia di stampa internazionale di «giustificare e consentire» l’uccisione sistematica di operatori dell'informazione nella Striscia di Gaza da parte delle Israel Defense Forces. Un post che non lasciava spazio a interpretazioni, accompagnato dall'immagine del suo tesserino tagliato a metà. La decisione, maturata in un clima di profonda tensione, arriva in seguito all'episodio che ha portato alla morte di cinque reporter, i quali stavano svolgendo il proprio lavoro all’interno dell’ospedale Nasser di Khan Younis.

Proprio quell'ospedale è stato nuovamente al centro di un attacco, come documentato da un video che mostra le drammatiche conseguenze del raid. Dopo una prima esplosione in cui ha perso la vita il cameraman di Reuters Hussam al-Masri, i cui effetti personali sono stati recuperati dai soccorritori, una seconda deflagrazione ha ferito il collega fotografo Hamed Khaled. Questi episodi si inseriscono in un contesto più ampio e tragico, che ha visto, secondo quanto denunciato dalla Zink, la morte di 246 giornalisti a Gaza dall’inizio del conflitto.

Nel frattempo, gli attacchi israeliani sono proseguiti in diverse aree dell’enclave palestinese, causando almeno venti vittime in una sola mattinata. Tra loro, sette persone sono decedute in un’abitazione nel quartiere di Sabra, a Gaza City, dove un testimone ha dichiarato l’assenza di militanti e ha descritto il recupero dei corpi di donne e bambini, «uccisi nel sonno». Altre sei persone, compresi minori, hanno perso la vita in un bombardamento che ha colpito una tenda presso Khan Yunis.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.