Gaza, raid israeliano su ospedale Nasser: la Cnn parla di un terzo attacco
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Mentre l’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza prosegue senza sosta, nuovi e drammatici dettagli emergono sull’attacco all’ospedale Nasser di Khan Younis, il principale presidio sanitario del sud dell’enclave. Secondo un’approfondita ricostruzione diffusa dalla Cnn, basata sull’analisi di filmati e su conferme geolocalizzate, gli attacchi contro la struttura sarebbero stati tre, e non due come inizialmente riferito. Il secondo episodio, in particolare, sarebbe a sua volta composto da due colpi distinti e consecutivi, una tattica che ricorda da vicino il cosiddetto "double tap".
L’episodio, che ha sollevato aspre condanne a livello globale per la sua gravità, risale a lunedì 26 agosto, quando poco dopo le dieci del mattino un primo proiettile, verosimilmente sparato da un carro armato, ha colpito un balcone dell’ospedale. A quel primo colpo, che aveva già causato panico e feriti, ne sarebbero seguiti altri due in rapida successione, amplificando il bilancio di una tragedia che ha provocato la morte di almeno ventidue persone, tra cui membri del personale sanitario, squadre di soccorso e cinque giornalisti.
Parallelamente ai fatti di Khan Younis, l’esercito israeliano ha intensificato le operazioni militari in tutta la Striscia, con Gaza City sottoposta a un assedio stringente e la parte centrale teatro di incessanti bombardamenti. Proprio nel campo profughi di Al-Bureij, come riportato dall’agenzia di stampa palestinese Wafa, sono rimasti uccisi tre civili: una donna e suo figlio, colpiti all’interno della loro abitazione, e una terza persona le cui generalità non sono state ancora diffuse.




