Kiev: "Colpite dai russi varie centrali, black-out in tutta Ucraina"
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Redazione Esteri
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Una nuova, massiccia ondata di droni e missili russi si è abbattuta sulle infrastrutture energetiche ucraine, spingendo il Paese, già provato da 1.346 giorni di conflitto, verso una crisi energetica di proporzioni drammatiche alla vigilia della stagione invernale. Il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato come gli attacchi, che hanno interessato dieci regioni, abbiano preso di mira impianti fondamentali per la produzione e la distribuzione di elettricità, costringendo di fatto il principale gestore nazionale, Ukrenergo, a ricorrere a interruzioni programmate dell'erogazione in varie oblast. Questa ennesima escalation, che secondo le stime di Kiev avrebbe visto il lancio di centinaia di velivoli senza pilota e decine di missili, rischia di aggravare in modo decisivo le già precarie condizioni di vita della popolazione, privandola di riscaldamento e illuminazione in un momento climatico critico.
Le dichiarazioni ufficiali e la risposta di Ukrenergo
Di fronte a una simile devastazione, l'ente energetico Ukrenergo non ha potuto far altro che rendere noto, attraverso un comunicato ufficiale, l'avvio immediato di una serie di black-out a rotazione su tutto il territorio nazionale. "Considerata la complicata situazione del sistema energetico", si legge nella nota diffusa dall'azienda, "in tutte le regioni dell'Ucraina saranno in vigore restrizioni 24 ore su 24 al consumo di energia elettrica". Questa misura, sebbene necessaria per evitare un collasso totale della rete, rappresenta un duro colpo per cittadini e imprese, i quali si trovano a dover affrontare l'incombente inverno con la prospettiva di prolungate interruzioni di servizio, le quali, inevitabilmente, complicano ogni aspetto della quotidianità.
Il pesante bilancio umano degli attacchi
Oltre ai danni materiali, che lasciano vaste aree del Paese al buio, il raid ha avuto un costo umano significativo. Il bilancio, seppur provvisorio, parla di tre vittime accertate e oltre venti persone rimaste ferite, tra le quali si contano purtroppo anche sette bambini. Questi numeri, che si aggiungono a un già lungo elenco di lutti, confermano la natura indiscriminata di una campagna di attacchi che, prendendo di mira le infrastrutture civili, finisce per colpire direttamente la popolazione, acuendo le sofferenze di un popolo sotto assedio. Le autorità locali stanno ancora lavorando per valutare l'entità completa dei danni e per prestare soccorso ai feriti.
La situazione sul fronte militare
Parallelamente alla crisi energetica, il presidente Zelensky ha fornito un aggiornamento sulla situazione militare, ammettendo un significativo peggioramento nella zona di Pokrovsk, nel Donbass. Pur smentendo l'ipotesi di un accerchiamento delle proprie truppe, il leader ucraino ha sottolineato una sproporzione di forze divenuta ormai insostenibile, arrivando a definirla con un rapporto di "8 a 1" a favore delle forze russe. Tale disparità, che rende estremamente difficile la difesa di posizioni strategiche, delinea un quadro operativo complesso per l'esercito ucraino, costretto a fronteggiare una pressione nemica crescente su più fronti, mentre il Paese deve simultaneamente far fronte alla devastazione delle sue reti vitali.




